venerdì , 6 dicembre 2019
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Tutti assolti per insufficienza di prove gli imputati della strage di Piazza della Loggia a Brescia del 1974

Piazza della Loggia – 36 anni dopo: nessuno è “Stato”

Sentenza del Tribunale di Brescia: gli imputati tutti assolti per insufficienza di prove! Giustizia negata e verità nascoste!

La corte d’Assise di Brescia, dopo 36 anni 5 istruttorie, 8 gradi di giudizio e l’ultimo processo caratterizzato da due anni di dibattimento con 166 udienze, non è riuscita a condannare gli imputati della Strage di Piazza della Loggia, nonostante i gravi indizi.

La sentenza, appena emessa, assolve tutti gli imputati per insufficienze di prove e la strage resta senza colpevoli e senza un barlume di verità.

Grande è l’amarezza dei familiari delle vittime di stragi e di terrorismo, uomini veri uniti da un sentimento “di fraternità e condivisione del dolore e del dovere della memoria”.

Ancora una volta non è stato squarciato il velo delle omertà, dei depistaggi e dei tanti intrighi, che lo stragismo neofascista di Ordine Nuovo e dei NAR seminarono negli anni bui dell’eversione stragista dal 1969 al 1984: il 12 dicembre 1969 piazza Fontana con 17 morti; il 31 maggio 1972 Peteano con 3 morti; 17 maggio 1973 Questura di Milano con 4 morti; 28 maggio 1974 la Strage di Brescia con 8 morti; 4 agosto del 1974 treno Italicus con 12 morti; 2 agosto 1980 Stazione di Bologna con 85 morti; 23 dicembre 1984 Rapido 904 con 17 morti.

Dopo la beffa della condanna, nell’ultimo processo al Tribunale di Milano, dei colpevoli della Strage di Piazza Fontana, Freda e Ventura, non carcerabili perché già prosciolti in un precedente processo; dopo la vanificazione del responsabile della strage alla Questura di Milano, attribuito ad un presunto anarchico individualista, ma saldamente collegato all’eversione neofascista; dopo la strage alla stazione di Bologna che ha visto condannati due neofascisti dei Nar senza individuare i mandanti e complicità dei servizi segreti deviati e della Loggia P2, non rimane che indignarci profondamente per tanta ingiustizia.

Dopo le mancate condanne agli autori stragisti, non resta che prendere atto che in Italia gli sforzi della Magistratura per accertare la verità è stata parziale e tutti gli sforzi sono stati vanificati da turbolenti inquinamenti e sapienti intrecci perversi, che non hanno consentito la condanna dei colpevoli.

Un cordiale saluto e una commossa vicinanza vanno espressi a Manlio Milani, Presidente della Casa della Memoria di Brescia e dell’Associazione Familiari della Strage di Piazza della Loggia. Noi sappiamo che Manlio, per anni ha seguito i tanti processi e, soprattutto, quest’ultimo presenziando tutti i santi giorni alle sedute del dibattimento, che ha seguito sino allo spasimo, nella ferma convinzione che, finalmente, si arrivasse alla verità e alla condanna degli imputati.

Ancora una volta, Manlio si trova in una situazione dolente di sconfitta. Nel porto delle nebbie della Corte di Assise di Brescia non è stato possibile appurare le tante “verità nascoste e indicibili”. Non è stata resa giustizia alle 8 vittime e ai 103 feriti nella strage di piazza della Loggia a Brescia.

Oggi una stele, circondate da fiorerie permanenti, si erge sotto i portici della piazza che fronteggia il Palazzo Municipale, con i nomi dei caduti in piazza della Loggia riporta i nomi dei caduti nell’infame strage e tiene aperta una ferita per chi non vuole dimenticare.

Noi non dimentichiamo, perché sappiamo “Chi è Stato”!

E noi non dimentichiamo, perché sappiamo del ruolo dei servizi segreti nella Strage di piazza della Loggia; conosciamo i nomi degli estremisti fascisti di Ordine Nuovo; sappiamo delle complicità degli apparati dello Stato!