martedì , 7 aprile 2020
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Archivio per il tag: Il Giorno

Targhe e fiori per quel tragico 1980

La Sua Condanna fu una fotografia pubblicata sul giornale di fabbrica. Più facile da identificare, Manfredo Mazzanti fu scelto così dalle Br-colonna Walter Alasia come «nemico da colpire», all’interno di una rosa di dirigenti della Falck. Mazzanti, toscano d’origine, ingegnere di 54 anni esperto di qualità, era a capo dello stabilimento Unione di Sesto San Giovanni. Come tutte le mattine, quel ... Continua a leggere »

«Era mio padre. La sua morte resta senza senso»

«Un Uomo normale». Chi lo conosceva ha definito così Manfredo Mazzanti durante le due cerimonie che si sono svolte domenica mattina. Quella a Milano, dove il vicesindaco Riccardo De Corato ha scoperto una targa alla sua memoria in via Orseolo, all’angolo con via Savona, proprio dove il direttore tecnico della Falck Unione venne ucciso trent’anni fa. L’altra targa è stata ... Continua a leggere »

«Mi opposi alle Br fin dall’inizio Per questo rischiai di essere ucciso»

Quel drammatico 1980 Antonio Iosa, coordinatore lombardo dell’Associazione vittime del terrorismo, lo ricorderà per sempre. Suo malgrado: presidente del circolo culturale Perini di Milano, fu gambizzato insieme ad altri tre democristiani, in un’azione di rappresaglia delle Br-colonna Walter Alasia per l’uccisione di quattro terroristi a Genova. Scampò alla morte in extremis, ma nel fisico e nell’animo porta i segni di ... Continua a leggere »

Si infiltravano nelle fabbriche ma gli operai non furono mai con loro

GLI ANNI BUI del terrorismo li ha vissuti tutti, in prima persona: a capo della Fiom di Sesto San Giovanni nel 1965, nella segreteria provinciale fino al 1979, poi alla guida della Camera del Lavoro di Milano nel 1980. Anni difficili di trattative aziendali, assemblee nelle fabbriche, scioperi e manifestazioni. Antonio Pizzinato, già segretario generale della Cgil, parlamentare e Sottosegretario al ... Continua a leggere »

L’esempio di mio padre un eroe suo malgrado

«Il Suo Unico Torto era di essere un direttore del personale aperto al confronto e al dialogo». «Nei mesi precedenti l’attentato aveva partecipato in prima persona alla contrattazione aziendale che aveva portato le controparti a un contratto di lavoro giudicato dai lavoratori stessi come il migliore mai approvato». E ancora: «Oggi le istituzioni rendono onore a un padre di famiglia barbaramente trucidato». ... Continua a leggere »

«Quella mattina non la scorderò mai»

«Quando l’ho saputo, ero a colloquio in ufficio con il mio capo. Un’impiegata era sullo stesso treno di Briano». Giancarlo Castelli, oggi capo di Gabinetto del sindaco Giorgio Oldrini, era tracciatore della Ercole Marelli, componente del consiglio di fabbrica. Cosa ricorda di quella mattina? «Tutto. impossibile dimenticare. Con altri delegati sindacali sono corso al metrò. Era chiaro che fosse un episodio ... Continua a leggere »

Una targa per Briano 30 anni dopo

Linea Uno della metropolitana. Renato Briano, direttore del personale della Ercole Marelli, come ogni mattina prende il treno per andare al lavoro. Lo aspettano nella fabbrica sestese che, nonostante la crisi, conta ancora settemila dipendenti. A casa ha appena salutato la moglie Elda e i tre figli Italo, Maria Adelaide e Andrea. Due terroristi lo pedinano e, mentre si trova ... Continua a leggere »

L’emozione delle due vedove: «Oggi si vota pagina»

Nella seconda fila di sedie, nell’immensa Sala dei Corazzieri, pochi instanti prima che il presidente Napolitano entrasse, Gemma Capra, la vedova del commissario Calabresi, si alza, fa spostare la figlia di Walter Tobagi e si china verso Licia Pinelli. Si presenta. Le due donne sorridono. «Finalmente, dopo 40 anni, possiamo stringerci la mano e guardaci negli occhi», dice la signora Gemma. ... Continua a leggere »

Napolitano onora Pinelli. «Verità sulle stragi»

Il ricorda di Giuseppe Pinelli, il ferroviere anarchico morto nella Questura di Milano il 15 dicembre 1969 nel pieno delle prime indagini sulla strage di piazza Fontana, provoca in un politico una forte e freddo come il Presidente della Repubblica una forte commozione. Quando, davanti alla vedova e alle due figlie, lo ricorda tra le vittime della cupa stagione del ... Continua a leggere »

Film su Prima linea, cercasi mediazione

«Offesi e Basiti». Antonio Iosa e Giorgio Bazzega, responsabili lombardi dell’associazione italiana vittime del terrorismo, giudicano «un insulto» il patrocinio appena assegnato dal Comune al film «La prima linea», versione cinematografica del libro Miccia corta di Sergio Segio, uno dei capi del gruppo terroristico di sinistra. A cavallo degli anni Ottanta, «Prima linea» fu responsabile di diversi omicidi a sfondo politico, compreso quello ... Continua a leggere »