lunedì , 6 aprile 2020
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Archivio per il tag: Documentazione Varia

Ascoltare in TV gli assassini dei nostri cari

Gentile dottor Augias, siamo i famigliari dei carabinieri e degli agenti della Polizia di Stato caduti il 16 marzo 1978 nella oramai famosa «Strage di via Fani», durante la quale venne rapito l’onorevole Aldo Moro e trucidata senza pietà la sua scorta. Martedi 27 febbraio alle 23.40, Studio Aperto, il…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Olga D’Antona attacca, nei Ds è scontro su Sofri

Roma — Olga D’Antona, raccontano, si è dovuta fermare nel foyer, nella folla,  tra i militanti diessini che ancora cercavano di entrare, ma entrare nella sala del teatro Capranica era ormai impossibile, l’altro pomeriggio, perché stavano già tutti dentro, tutti ad ascoltare Piero Fassino che presentava  la sua mozione congressuale, la mozione che porterà al futuro partito democratico, e con lui ... Continua a leggere »

D’Alema incalza i pacifisti: orgoglio per i nostri soldati

I Verdi: troppe ostilità verso di noi. Il Pdci: si vada in piazza Il vicepremier: i giornalisti? Con l’elmetto in Transatlantico Roma — Invece di protestare, «i pacifisti dovrebbero essere orgogliosi di queste forze armate». Massimo D’Alema lo grida nel microfono a Bologna. E dalla platea,… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

«No alla lapide per il missino ucciso da Prima Linea»

Una targa, una polemica. Per i milanesi è sempre più difficile fare i conti con la memoria. Non ci sono ancora placate le polemiche sulla decisione del Comune di sostituire la lapide in memoria dell’anarchico Giuseppe Pinelli in piazza Fontana che arriva lo scontro sulla… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Rifiutata la targa per il missino ucciso

Milano – No alla targa, ma no anche al palo che dovrebbe sorreggerla. Ci sarebbe bisogno di un sociologo che studia i fenomeni di massa. O più semplicemente di uno storico. Per capire perché a Milano la storia non passa mai e si continua a litigare sulla memoria dei…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Morti di mafia. 656 nomi per non dimenticare

«Quand’ero piccola dicevo sempre “è stata colpa sua”. Ero una bambina che potevo saperne di mafia e attentati? Sapevo solo che i miei fratellini e la mia mamma erano morti e la bomba li aveva uccisi era per quel signore, non per loro». Margherita Asta oggi ha la stessa età che aveva sua madre quando è stata dilaniata dall’esplosione, 31 ... Continua a leggere »

Papa Pacelli prevedeva la distruzione d’Israele

Non fu solo una questione di prudenza, di diffidenza: nel tormentato rapporto fra Vaticano e Stato d’Israele, all’indomani della gestione dell’Onu di dividere i territori del mandato britannico e di far nascere una entità politica ebraica nell’angolo di Palestina compreso fra Giordania ed Egitto, giocavano questioni politiche e teologiche di prima grandezza — e sono carte diplomatiche israeliane che fanno… Apri ... Continua a leggere »

«Noi di sinistra, colpevoli di rimozione» – Scalzone: demonizzati i morti di destra. Boato: basta guerre idelogiche

«Penso che per il lungo tempo ci sia stato uno stillicidio, una sequenza di morti delegittimati anche nella memoria. Una stagione di latenza insurrezionale subacuta e cronica e di microguerra civile strisciante in cui ognuno tendeva a ricordare soltanto le vittime della propria parte. Una sindrome che dura ancora, La verità è rivoluzionaria? Allora ben venga il libro di Luca ... Continua a leggere »

La strage dimenticata degli anni di piombo – Una congiura del silenzio sui militanti missini uccisi tra il 1972 e l’83

L’altro Sessantotto. La faccia nascosta degli anni Settanta, La metà taciuta della memoria intera. Cuori neri, monumentale libro da 800 pagine e tre anni di lavoro, è un’opera sotto certi aspetti definitiva: le storie  dei ventuno militanti del Msi assassinati tra il 1970 — Ugo Venturini, colpito alla testa da una bottiglia mentre proteggeva Almirante in un comizio a Genova («forse ... Continua a leggere »

Moretti e la Balzarani compirono la strage alla Barona sono poi i mandati di attentati a Policlinico, Alfa, DC

Mario Moretti e Barbara Balzarani — Il primo arrestato nell’aprile scorso, la seconda tuttora latitante, entrambi membri influenti della direzione strategica delle Brigate Rosse — facevano parte del commando di quattro persone che l’8 gennaio dello scorso anno in via Schievano, quasi a ridosso del ponte della ferrovia,  tesero un’imboscata a tre agenti del commissario Ticinese di via Tabacchi massacrandolo, a… Apri ... Continua a leggere »