domenica , 29 marzo 2020
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Archivio per il tag: Documentazione Varia

Morto Tibbets: sganciò la Bomba su Hiroshima

Un nome legato per sempre all’orrendo epitaffio sulla Seconda guerra mondiale in Asia. «Enola Gay»: così il pilota Paul Tibbets battezzò il B-29 Superfortress che il 6 agosto 1945 sganciò la prima  bomba atomica della storia su Hiroshima, in Giappone. Enola, come la madre dell’ufficiale, allora un colonnello dell’Air Force, che — lui raccontò — fino all’ultimo nulla seppe dello spaventoso carico di ... Continua a leggere »

America, sul genocidio armeno scontro tra il Congresso e Bush – La Turchia avverte: a rischio il rapporto strategico

Washington — «Fermare Nancy Pelosi», la speaker democratica della Camera, la donna più potente d’America, è la missione affidata dal premier turco Tayyip Erdogan a Egemen Bagis, il numero due del suo partito e il suo consigliere di politica estera. A Washington, oggi e domani  Bagis cercherà d’indurre la speaker a rimandare o a bloccare il voto di denuncia  del genocidio degli… ... Continua a leggere »

Scontro sulla semilibertà Amato avverte i magistrati L’Anm: basta crocifiggerci

Roma – Il più duro è il ministro dell’Interno che parla a Skynews24 quando, probabilmente, ha già raccontato l’ennesimo moto di protesta e di rassegnazione proveniente dagli apparati di polizia: «I giudici devono essere consapevoli di esercitare una responsabilità enorme e credo che lo siano…». Tuttavia…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Come nasce un’opera d’arte: l’Uomo del Lampadario ricorda le vittime del terrorismo

Il biancore della luce unito a quello della «pelle», la patina della scultura, un’ossidazione ottenuta scaldando il bronzo a 300 gradi e spruzzandolo, per zone, con acido combinato con bianco al titanio. È la prima volta che lo scultore maiorchino Bernardì Roig, 42 anni, usa un tale procedimento per realizzare uno dei suoi tipici uomini obesi (a torso nudo e con i ... Continua a leggere »

Comune e Provincia, guerra delle sculture – Due opere per ricordare le vittime del terrorismo. Sgarbi e Penati: meglio più simboli che il nulla

In ogni caso, Milano nei prossimi mesi inaugurerà due opere, entrambe dedicate alle vittime del terrorismo. Nei giorni scorsi, infatti, alla presentazione dell’opera commissionata dalla Provincia dalla Provincia. Vittorio Sgarbi ha detto che anche il Comune ha…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Padre Bossi, la guerriglia sospende le ricerche

Roma — È stata una brutta giornata, la peggiore forse da quando padre Bossi è stato sequestrato, lo scorso 10 giugno nel Sud delle Filippine. Sicuramente la giornata più difficile, e proprio nelle ore in cui è partita verso il Paese asiatico una missione italiana di funzionari dell’unità di crisi della Farnesina, che ha accompagnato la deputata di Forza Italia Margherita ... Continua a leggere »

Kamikaze contro i caschi blu in Libano uccisi nell’attacco sei soldati spagnoli

Fronte del Libano: sono arrivati i kamikaze. L’aveva promesso un anno fa il qaedista Al-Zawahiri. L’aveva previsto qualche giorno fa il maronita Geagea. L’ha sperimentato ieri pomeriggio uno dei più sfortunati Paesi tra quanti fanno peacekeeping nel mondo: una doppia esplosione, due blindati distrutti, sei soldati spagnoli della missione Unifil uccisi, tre feriti gravi. Dalla guerra con Israele dell’estate scorsa, ... Continua a leggere »

Ex br in TV chiedo rispetto per le vittime del terrorismo

Caro Augias, la lettura indirizzabile dei famigliari dei carabinieri e degli agenti Polizia di Stato barbaramente uccisi dalle Brigate Rosse a via Fani, nel corso del brutale rapimento dell’on. Moro, mi trova pienamente concorde. Anche nel mio messaggio di fine anno volli esprimere un richiamo al rispetto della memoria delle vittime del… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il ... Continua a leggere »

«Ora basta con i brigatisti in televisione» – La protesta dei parenti delle vittime di via Fani. «Rotto un silenzio che dura da 29 anni»

Roma — Hanno visto lo speciale di Studio Aperto dal titolo «Il ritorno delle Brigate Rosse», con un’intervista ad Alberto Franceschini, fondatore storico del gruppo terroristico nel 1970 assieme a Renato Curcio. Un’intervista girata sui «luoghi della memoria», in via Fani dove, quando fu rapito Aldo Moro, vennero massacrati i loro cinque parenti poliziotti. Hanno mandato una lettera a Corrado Augias, pubblicata ... Continua a leggere »