venerdì , 25 settembre 2020
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Archivio per il tag: corriere della sera

Un giardino per le vittime della strage «Il killer non sia dichiarato morto»

Tra dieci giorni, il prossimo 20 marzo, ci sarà la prima udienza per decidere sulla morte presunta dell’ex terrorista di Prima linea Maurizio Baldasseroni, condannato all’ergastolo per la strage di via Adige: tre morti fuori da un bar il primo dicembre del ’78. Dal 2002 di Baldasseroni, il killer che sparava con proiettili per cinghiali, non c’è più traccia. Per ... Continua a leggere »

«Non è resistenza, risposte dure ai violenti»

Roma — «Mai più No Tav. La consultazione pubblica si può fare. In Val di Susa andava fatta prima. Ora il conflitto si è radicalizzato. E bisogna rispondere con durezza ai violenti». Luciano Violante, presidente del Forum del Pd per le riforme, accoglie positivamente l’intenzione del governo di adottare sulle Grandi Opere il modello della consultazione preventiva alla francese, promosso ... Continua a leggere »

Io prigioniero come Aldo

«Non c’ero quando è morto Aldo Moro. È morto senza confronto. Era il 9 maggio 1978. Non avevo ancora quattro anni. Ma dov’ero quel 9 maggio? Cosa facevo? A che pensavo?». Per psicosomatizzare meglio la tragedia che va in scena, «Aldo Morto» (c.so Buenos Aires 33, da oggi al 2 marzo), Daniele Timpano avalla con la sua firma teatrale le domande ... Continua a leggere »

Quarant’anni dopo la ricerca della verità su piazza della Loggia

«Io mi rendo conto che siamo a quarant’anni di distanza dai fatti», esordisce e conclude il pubblico ministero dell’undicesimo processo per la strage di Brescia, 28 maggio 1974, otto morti e 102 feriti. «Oramai di questa vicenda dovrebbe occuparsi la storia, ma anziché all’archivio di… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Shoah il culto della memoria non basta rivediamo le vecchie categorie politiche

Come ricordare? È una domanda che mette in discussione in significato della Giornata della Memoria, richiamando la necessità di un «Mai più» che rischia di essere rassicurante e conciliativo.  «Come ricordare?» è il sottotitolo del libro dello storico francese Georges Bensoussan, L’eredità di Auschwitz, appena uscito per Einaudi in una… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Foibe, la terza via storica del «genocidio ideoligico»

Dieci anni ben spesi, quelli dedicati al Giorno del Ricordo. Appesantita alla nascita da polemiche a sinistra e ipoteche di destra; con il rischio d’essere oscurata dalla Memoria della Shoah che si celebra appena due settimane prima, la solennità del 10 febbraio, nata per commemorare i massacri comunisti nelle… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Dare ai giovani gli strumenti per non restare indifferenti

«Ricordati di ciò che ti fece Amalek, durante il viaggio, quando uscite dall’Egitto». così è scritto nell’ultimo dei cinque libri della Torah. Amalek è colui che cercò di distruggere il popolo d’Israele durante l’uscita dalla schiavitù in Egitto. In ogni tempo gli ebrei hanno dovuto combattere per la…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

La memoria fa ancora rumore Vera con Liliana al Binario 21

Era logico, Era scritto. Era giusto che l’ultima tappa del viaggio di Vera, protagonista della web serie  «Il rumore della memoria», online su Corriere.it, il sito del Corriere della Sera, cominciasse dove tutto ha avuto origine: al Binario 21 della Stazione Centrale di Milano. In quel luogo sotterraneo, diventato oggi Memoriale della Shoah, con i vagoni-merce usati dai nazisti per ... Continua a leggere »

Il compito di raccontare

La paura di rimanere l’ultimo a raccontare e la preoccupazione per quando nessuno potrà più testimoniare: questi sono i sentimenti che accompagnano oggi gli ultimi sopravvissuti alla Shoah, e a cui reagiscono con diverse… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

«Gli anni spezzati» L’occasione perduta

Più che «anni spezzati», un’occasione perduta! Si sa che la fiction televisiva ha un particolare valore sociale e culturale: raggiunge un pubblico potenzialmente molto ampio e contribuisce a scrivere e riscrivere la memoria. Nel narrare fatti reali, del passato del nostro Paese, può mettere a contatto le giovani generazioni — che qui fatti non hanno vissuto — con l’origine del loro ... Continua a leggere »