lunedì , 25 gennaio 2021
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Archivio per il tag: corriere della sera

Quel cuscino d’Indifferenza che ci separa dai nostri soldati

In ogni caso costringono a un bilancio, a guardarsi indietro, per decidere se 40 è un numero grande o piccolo, se il prezzo è ancora un prezzo adeguato. Gli organi d’informazione hanno dato notizia del decesso con la compostezza propria di questi casi:…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

L’ex terroristi su Facebook: Nella mia vita solo danni

Milano — «Tra pochi giorni compio 60 anni. Il bilancio si fa in fretta: non ho combinato un cazzo. A parte i danni». Tra questi la partecipazione agli omicidi del militante missino Enrico Pedenovi nel ’76 e del brigadiere Giuseppe Ciotta nel ’77, per i quali sarebbe poi stato condannato a soli 27 anni anziché all’ergastolo in quanto «non irriducibile». È Enrico Galmozzi, oggi ... Continua a leggere »

Quel buco nel caso Rostagno Non s’indagò sui massoni

PALERMO – Stavolta la chiave d’accesso non sono stati i pentiti, ma una perizia balistica. Sullo sfondo c’è sempre la mafia: non i vertici palermitani ma quella di Trapani, ugualmente forte e pervasiva. C’è il lungo tempo trascorso dai fatti: non quarantun’anni, ma ventitré; sempre troppi. E ci sono le negligenze, la smagliature, le approssimazioni delle prime indagini, con il ... Continua a leggere »

La figlia di Roberto Peci: «Aspetto di incontrare gli assassini di mio padre»

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (Ascoli Piceno) – Quando suo padre è morto lei non era ancora nata. Accadeva trent’anni fa, 1981, anno di piombo, di omicidi efferati e di grandi cambiamenti: dalla scoperta della Loggia P2 all’attentato a Giovanni Paolo II, al primo governo dell’Italia repubblicana guidato da un non democristiano. Il 10 giugno, in una strada laterale di San ... Continua a leggere »

Rossa, l’operaio che denunciò le Br

Che cosa sanno i ragazzi di oggi del terrorismo ché insanguinò e inquinò l’Italia, fece regredire il Paese, cancellò i movimenti giovanili, trasformò per lunghi anni in un incubo la vita di milioni di cittadini? Quelle livide mattine. Cominciava la giornata con il Giornale Radio delle 8 che faceva entrare nelle case le notizie dei primi morti ammazzati. Lo Stato ... Continua a leggere »

Giardini e museo interattivo nasce la Casa della Memoria – Il concorso vinto da giovani architetti genovesi

La Casa della Memoria è una scatola, le pareti esternamente coperte da tessere di terracotta grandi e piccole che raccontano, come un polittico medievale, la storia della città attraverso i ritratti dei suoi grandi protagonisti. E semplice è anche l’organizzazione degli spazi interni, duemila metri quadrati, come un grande museo interattivo con… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il ... Continua a leggere »

L’accusa, poi l’assoluzione ecco cosa c’è in quelle carte

Milano — In 25 secondi, studiatamente gli ultimi dal faccia a faccia con Giuliano Pisapia su Sky, le parole di Letizia Moratti risultano contraddette due volte dalle sentenze: da quella d’Appello che il sindaco tace, e da quella stessa di primo grado che cita. Moratti richiama un verdetto d’Assise del 1984 per affermare che solo un’amnistia aveva salvato il rivale da ... Continua a leggere »

Boeri: nemmeno invitato per la «mia» casa-museo

La notizia è arrivata prima ai giornali che a lui e gli è bastato farsi leggere il comunicato per capirne la ragione: manca il suo nome, la sua presenza non è prevista. Oggi viene presentato il progetto vincitore per la Casa della Memoria che verrà realizzata all’Isola e il grande assente è l’architetto Stefano Boeri, che la casa-museo trasparente prima ... Continua a leggere »

«Un errore delegittimare i magistrati La lezione dal sacrificio di mio padre»

MILANO – C’ è una casa a Milano, a metà strada fra Città Studi e il palazzo di giustizia, dove si respira memoria. È la casa da cui il pomeriggio del 19 marzo 1980 uscì il giudice istruttore Guido Galli, per andare all’università e poi in tribunale; alle 16,50, in un corridoio della Statale, un commando di Prima linea lo ... Continua a leggere »

I segreti d’Italia nelle parole di Moro

«Quel cadavere sta ancora lì, malgrado il tempo che passa» Così disse Sandro Pertini il 15 marzo 1979, a dodici mesi dal delitto, riflettendo su quanto l’immagine di Moro morto resisteva nella coscienza pubblica e puntando lo sguardo dal Quirinale verso la via Caetani, nel centro di Roma, dov’era stato trovato il suo corpo. Oggi, dopo altri 32 anni, l’icona ... Continua a leggere »