domenica , 23 settembre 2018
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Archivio per il tag: Brigate Rosse

Arrestato Morlacchi, presunto braccio destro di Curcio
Affiggeva volantini delle BR sui muri del Lorenteggio

Pietro Morlacchi, 42 anni, tipografo, via Val Bavona 2/4, considerato dagli inquirenti uno dei capi storici delle Brigate Rosse e braccio destro di Renato Curcio (processato però soltanto per reati comuni, assolto per insufficienza di prove e scarcerato) è tornato a San Vittore dopo tredici mesi esatti di libertà e, questa volta, per reati “politici”: la notte del primo maggio ... Continua a leggere »

Si cercano i killer br

Perquisizioni, specie nella zona di Sesto San Giovanni. Voci non confermate che parlano anche di arresti, forse un paio. Sarebbero questi i contorni di una nuova operazione anti-terrorismo, che i carabinieri avrebbero avviato a Milano dopo l’omicidio di Manfredo Mazzanti, il direttore delle Falck Unione, ucciso dalle Brigate Rosse. Mentre il riserbo ufficiale è rigorosissimo, fonti solitamente bene informate dicono ... Continua a leggere »

Sparatoria con i CC: due terroristi uccisi

Roberto Serafini, 26 anni, uno dei capi delle Brigate Rosse, è rimasto ucciso ieri sera in un conflitto a fuoco con i carabinieri. Con lui è rimasto ucciso Walter Pezzoli, 23 anni, già processato e assolto a Genova per appartenenza alle Brigate Rosse. Addosso al Serafini è stata trovata una carta d’identità falsa intestata a Marco Ferrari 22 anni abitante ... Continua a leggere »

Con 9 morti e 8 feriti si è concluso un altro anno di terrorismo a Milano

Antonio Cestari, appuntato di PS, due figli, avrebbe compiuto ad agosto i trent’anni di servizio. Rocco Santoro, padre di un bimbo di 18 mesi, la sera prima aveva offerto da bere ai colleghi per festeggiare il “terno al lotto”: una casa a Milano, due locali in affitto. Michele Tatulli, il più giovane dei tre, dormiva in una stanzetta del commissariato ... Continua a leggere »

Brigate rosse e Prima linea nella staffetta della morte

Nove morti e otto feriti. Questo il sanguinoso bilancio del terrorismo a Milano nel 1980. La tragica sequenza è iniziata l’8 gennaio con l’uccisione di tre agenti di pubblica sicurezza che prestavano servizio al commissariato Ticinese e si è conclusa l’11 dicembre con il ferimento di un dirigente dell’Italtrafo, Maurizio Caramello. All’escalation del terrore ha fatto però riscontro una serie ... Continua a leggere »

Tra gli insospettabili della colonna “Walter Alasia” un impiegato della Regione, due infermieri, un gommista

Pochi giorni fa uno sconosciuto ha telefonato a un’emittente privata: “Parlo a nome delle Brigate Rosse. Mauro Ferrari, che la Digos ha bloccato, è uno dei nostri”. Quando è stata pronunciata questa frase, nessuno ancora sapeva di quell’arresto, effettuato nel corso dell’operazione contro la colonna Alasia, della quale si riferisce in prima pagina. Solo ieri se ne è avuta conferma ... Continua a leggere »

Tra Autonomia e “militarizzazione”

“Mi chiamo Franco, sono un metalmeccanico. Prendi questo volantino e poi dimmi che cosa ne pensi”. Il giovane prende il foglio. Quattro mesi dopo passerà un giorno in carcere con l’accusa di avere fatto parte delle “Brigate operaie”, la formazione armata comparsa all’inizio dello scorso anno con il progetto di impedire, a suon di attentati, la costruzione di nuove carceri ... Continua a leggere »

Quando il terrorismo si morde la coda

Il riconoscimento della sconfitta del terrorismo, fatto dal professor Fenzi, catturato l’anno scorso in compagnia di Moretti, il capo militare delle Brigate Rosse, è senza dubbio significativo. Fenzi, cognato del professor Senzani, che fino al suo arresto è stato uno degli ideologi delle BR ed uno dei principali organizzatori della loro attività delittuosa, conosce dall’interno la struttura… Apri l’allegato pdf ... Continua a leggere »

Dai contatti dei brigatisti ai baffi di Morucci
La versione (e gli enigmi) del prete di Moro

Assicura il testimone: “Io purtroppo non sono mai stato nella prigione di Aldo Moro, né ho confessato il presidente. La stessa signora Moro commentò con me che se ciò fosse davvero accaduto sarebbe avvenuto tramite un amico di questi mascalzoni”. Cioè un prete vicino ai brigatisti. Poi il testimone sbotta: “Ma poi quel pover’omo, ma che se doveva confessà dopo ... Continua a leggere »

La stampa nel mirino dei terroristi
Perché fu ucciso Carlo Casalegno

Ho ritrovato nella mia biblioteca un libro dal titolo La Regina Margherita. Il nome dell’autore, Carlo Casalegno, non mi pareva del tutto sconosciuto. Con uno sforzo di memoria mi è tornato alla mente che si trattava di una vittima delle Brigate rosse. La motivazione dell’attentato non mi è molto chiara. Perché la manifestazione di protesta che venne messa in piedi ... Continua a leggere »