venerdì , 27 aprile 2018
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Sequestro Moro, è bufera dopo le accuse di Cossiga

MILANO – «Sul caso Moro sono state scritte sciocchezze che è tempo di smentire». Fanno discutere le rivelazioni di Francesco Cossiga sullo statista democristiano, rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo 1978 e assassinato il 9 maggio dopo cinquantacinque giorni di prigionia Nell’intervista al Corriere della Sera di ieri, il presidente emerito della Repubblica ha detto che «Moro non fu perduto dagli americani, né dalla P2. Semmai, dai comunisti». Cossiga ha aggiunto:«Prospero Gallinari mi disse, e io gli credo, che i dirigenti dei sindacati delle fabbriche sapevano dove stavano i brigatisti. Nessuno di loro ha parlato, tranne uno, Guido Rossa; e l’hanno ammazzato. Secondo Gallinari, erano mille i militanti di sinistra a conoscere la prigione di Moro». Di questi «nessuno ha parlato, tranne, uno, lo studente dell’autonomia bolognese che attraverso Clò e Prodi ci indicò il covo di Moretti», ha spiegato…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto