venerdì , 17 agosto 2018
Ultime News
Home » Riflessioni » Riflessioni sul dialogo possibile per una “Riconciliazione nazionale” fra i familiari delle vittime e i feriti con gli ex terroristi degli anni ’70.

Riflessioni sul dialogo possibile per una “Riconciliazione nazionale” fra i familiari delle vittime e i feriti con gli ex terroristi degli anni ’70.

Milano 1/01/2013
In occasione del 33° Anniversario del ferimento di Antonio Iosa avvenuto, il 1° aprile 1980, ad opera delle brigate rosse della colonna W. Alasia
Riflessioni sul dialogo possibile per una “Riconciliazione nazionale” fra i familiari delle vittime e i feriti con gli ex terroristi degli anni ’70
Ci mancava solo “L’Università del Perdono di Rimini” dopo che mano nella mano, come i testimoni di Geova, vittime e carnefici degli “anni di piombo” si presentano in pubblico per sfuggire ad un trattamento sanitario obbligatorio e per sentirsi egoisticamente a posto con la propria fede religiosa o con la propria normalità di vita . Ed è pura miseria umana perdonare perché fa bene alla propria salute e la pressione arteriosa subisce una riduzione persistente.
Che tristezza spettacolarizzare il perdono e cercare il clamore mediatico per offuscare la memoria di una tragedia nazionale, che ha colpito tante vittime innocenti. Perdonare vuol dire riuscire a superare quello stato di rabbia, di tensione, di vendetta diretto verso persone che ci hanno generato una condizione di sofferenza. Il perdono, non restituisce la giustizia e tanto meno fa rivivere i morti. La misericordia si concede nel silenzio della propria coscienza civile o cristiana e nel rispetto dei morti ammazzati e dei feriti! Che tristezza vedere le vittime diventare la foglia di fico per legittimare gli assassini, che non abiurano al passato e non riescono a fare i conti con gli atti personali di omicidi mirati, solo perché il loro impegno rivoluzionario era in buona fede e combatteva per presunti nobili ideali!
Stiamo rasentando l’orrore del ridicolo quando alcune vittime accompagnano il loro atto di perdono, con la fregola recondita di condividere i nobili ideali terroristici per garantire una legittimazione politica postuma agli autori degli agguati criminosi. …Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto