venerdì , 21 giugno 2019
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Riflessioni: Renato Curcio e caso Battisti

La prima riflessione riguarda  la Madonna Pellegrina “Renato Curcio” ch’è diventato un tuttologo onnipresente nei suoi fitti  incontri  in cielo, in terra e in mare.

Non gli mancano inviti ad ogni livello, persino da quei perdonisti che infangano la memoria storica e legittimano la lotta armata.

E’ inaudito  che lo sfregio alla memoria delle vittime degli anni di piombo possa avvenire anche nelle sedi istituzionali, invitando gli ex terroristi come protagonisti  d’incontri e dibattiti pubblici. Il comportamento del Sindaco di Orsara  di Puglia, pronto a consegnare una “Pergamena” al fondatore rivoluzionario delle brigate rosse per ricordare lo zio morto per la democrazia e la libertà durante le guerra per la Liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista, era semplicemente vergognosa e antidemocratica.

Gli ex terroristi, scontata la penar e reintegrati nella società, sono liberi di andare dappertutto per tenere i loro comizi rivoluzionari.

Rimane offensivo, per chi ha lottato ed è stato assassinato per salvaguardare la nostra, Costituzione Repubblicana e  per il familiari  delle vittime constatare l’imbecillità di certi esponenti delle Istituzioni, ad alto e a basso livello, che danno  spazio ai protagonisti della lotta armata che volevano distruggere la democrazia in Italia.

A fronte delle polemiche lo svergognato Sindaco di Orsara ha annullato la Cerimonia premiale.

 

– La seconda riflessione riguarda la “Telenovela” di Battisi che, alla vigilia di essere estradato in Italia dal Brasile, si è dato sinistramente latitante per non scontare la pena di quattro assassini di vittime innocenti, beffando l ancora una volta a giustizia italiana  e i familiari delle vittime, che da 40 anni aspettano che il terrorista sconti qualche anno di pena.

Sono per una tardiva espiazione simbolica della pena e vorrei tranquillizzare l’ex terrorista che  l’Italia è stata molto generosa con i militanti rivoluzionari  assassini che, pur condannati all’ergastolo, sono da decenni in libertà come pentiti, dissociai e anche irriducibili.

Il capitolo degli “anni di piombo” è ormai chiuso e certamente Battisti non espierà la pena dell’ergastolo se venisse restituito alla giustizia italiana.

 

Grazie dell’attenzione e molti cordiali saluti.

a.iosa –vittima delle brigate rosse nell’attentato del 1° Aprile 1980