lunedì , 20 novembre 2017
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Non dimenticare, non odiare

Mercoledì 1 febbraio, ore 18.30

presso la Feltrinelli Libri e Musica
corso Buenos Aires 33 Milano

presentazione di

Non dimenticare, non odiare

di EUGENIO OCCORSIO
Non dimenticare, non odiare

Ne discute con l’autore
Armando Spataro, SOSTITUTO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI MILANO

Modera
Raffaella Calandra, CRONISTA GIUDIZIARIA DI RADIO24

FU IL PRIMO GIUDICE A INDAGARE SUI SERVIZI SEGRETI DEVIATI E P2. NON SI SONO MAI SCOPERTI I MANDANTI DEL SUO OMICIDIO. DOPO 35 ANNI IL FIGLIO NE TRACCIA UN RITRATTO RAVVICINATO PER IL NIPOTE. UNA RIFLESSIONE GENERAZIONALE SUL LUTTO E LA MEMORIA, PER NON DIMENTICARE QUEGLI ANNI BUI DELLA NOSTRA STORIA.

Vittorio Occorsio nacque a Roma, da famiglia napoletana, il 9 aprile 1929. Magistrato dal 1958, dopo una serie di incarichi a Frosinone e Terni, entrò in Procura a Roma a fine 1964. Fin dai primi anni si trovò a indagare su questioni oscure e controverse: dal tentato golpe del Sifar nel 1964, smascherato dai giornalisti Scalfari e Jannuzzi de “l’Espresso”, fino alla strage di piazza Fontana del 1969. Quest’ultima vicenda lo portò dapprima a indagare sulle piste anarchiche ma subito dopo sulle connivenze fra servizi segreti deviati e movimenti dell’estrema destra. Un quadro che negli anni successivi si arricchì di nuovi tasselli: nell’ottobre 1974 fece mettere fuori legge il movimento Ordine Nuovo ai sensi della legge Scelba per ricostituzione del disciolto partito fascista, e a quel punto gli si cominciò a chiarire una trama intricatissima dove si mescolavano appunto terroristi neri, servizi segreti deviati, bande di malavita comune (marsigliesi e Magliana). Il quadro si arricchì presto con le logge massoniche più segrete: fu il primo a indagare sulla P2, interrogando anche Licio Gelli. Fu ucciso il 10 luglio 1976 da Pier Luigi Concutelli, che venne catturato nel 1977 e condannato all’ergastolo. Ma i successivi processi, volti a scoprire i mandanti, le motivazioni e gli ambienti nei quali era maturato l’omicidio, non riuscirono ad andare avanti lasciando una lunga serie di punti non chiariti. Il magistrato che ne eredità parte delle inchieste sui terroristi neri, Mario Amato, fu a sua volta assassinato nel giugno 1980.

Eugenio Occorsio, nato a Roma nel 1956, è giornalista professionista dal 1979. Dopo una serie di esperienze, ed essere stato corrispondente a New York, lavora dal 1988 a Roma presso il quotidiano “la Repubblica”. Con suo padre condivideva riflessioni professionali, amarezze, paure, ma anche momenti di grande gioia e profondo amore. Aveva vent’anni quando è stato assassinato, ed è stato il primo ad accorrere sul luogo del delitto.

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