venerdì , 7 agosto 2020
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Locali e università: le r puntavano sui giovani

Inaffidabili i centri sociali. Molti gli universitari. Erano due crucci delle Brigate rosse e delle conversazioni in bar, piazze e parchi: i luoghi della geografia di quelli che qualcuno ha già chiamato i «brigatisti dell’aperitivo». Tra un drink e l’altro in locali del centro, gli evasori, alla fine, avevano quagliato. Per svegliare i centri sociali, bisognava uccidere un esponente della  «Panetteria occupata», così «facciamo vedere che siamo forti». Per smuovere gli «asfittici atenei», ecco arrivare, a settembre, due fidanzatini padovani che sognavano la rivoluzione: Alfredo Mazzamauro e Amarilli Caprio, di 27 e 22 anni. Lui era «molto colto». Lei innamorata della poesia. Insieme, studiavano nelle aule di via Conservatorio. Sotto lo studio di Piero Ichino, il giuslavorista finito nel…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto