martedì , 21 agosto 2018
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Libero l’ex br che sparò al sindacalista Rossa

ROMA – Le altre volte gli avevano detto no. I giudici volevano che anche lui scrivesse ai parenti delle vittime delle sue gesta per chiedere perdono e dirsi rammaricato del dolore provocato. Ma Vincenzo Guagliardo, dirigente delle Brigate rosse fino al suo arresto nel dicembre 1980, il terrorista che sparò i primi colpi all’operaio sindacalista e comunista Guido Rossa assassinato a Genova il 24 gennaio 1979,condannato all’ergastolo per quello e altri delitti, non voleva. Perché riteneva di non avere il diritto di «Scoperchiare tombe» rivolgendosi a coloro a cui già aveva fatto del male sparando, commettendo e deliberando omicidi. Se fossero stati loro a chiederlo – aveva detto ai giudici – lui sarebbe stato disponibile a tentare di spiegare le ragioni degli errori commessi, ma non si sentiva di poter fare il primo passo per… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto