giovedì , 21 settembre 2017
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Carlo Lombardi

Carlo Lombardi, nato a Rivolta D’Adda in provincia di Cremona, abitava a Milano ove aveva un negozio di macellaio. Al momento del suo barbaro assassinio, avvenuto nella notte del 1 dicembre 1978 in via Adige, con pallottole da cinghiale, lasciò la moglie Giuseppina Roncalli e il figlio Davide. Da molti anni la famiglia si è trasferita fuori Milano e vive il dramma di non cancellare la storia e la memoria del suo indimenticabile Carlo. Non si può trasformare in fantasma di Maurizio Baldasseroni, autore della Strage di Porta Romana e latitante da più di trenta con il complice Oscar Tagliaferri. Carlo è una vittima innocente degli “anni di piombo”, non dimenticata almeno dalla sua famiglia, che davanti alla notizia della richiesta di dichiarazione di morte presunta dell’ex terrorista Baldasseroni chiede che lo Stato non si fermi, che le forze dell’ordine non interrompano le ricerche, che il Tribunale non trasformi il superlatitante in un fantasma. Per questo le famiglie Bornazzini, Lombardi e Magri faranno opposizione alla richiesta avanzata dal Tribunale, affinché i due terroristi latitanti, Baldasseroni e Tagliaferri affiliati a Prima Linea, non godano del privilegio di “morte presunta”, mentre trafficano droga e sono vivi. Risulta infatti che Baldasseroni vive a Lima in Perù. Non vi può esserci giustizia senza che vi sia la certezza che lo Stato si attivi, nei fatti, affinché gli assassini vengano individuati e condannati a scontare la pena nelle carceri italiane.





Antonio Iosa
Coordinatore Lombardo AIVITER


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