domenica , 24 giugno 2018
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Mario CASATI



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Strage di Nizza 16 Luglio 2016 Breve biografia di MARIO CASATI
Nato in una cascina brianzola, era il terzo di cinque figli. Di famiglia poverissima, vivevano tutti in una stanza, senza riscaldamento, senza acqua corrente e senza servizi.
Lungimirante e grande osservatore, iniziò a lavorare giovanissimo, a 12 anni, e il suo unico obiettivo era quello di migliorarsi e migliorare la sua vita.
Nel corso della sua lunga esistenza ha cambiato moltissimi lavori, sempre pronto ad imparare e a rimettersi in gioco. Da autodidatta ha imparato a suonare il violino, ad aggiustare orologi, jukebox, flipper, a volte per hobby, a volte per lavoro.
La sua vita è stata un’avventura, a volte ricca di soddisfazioni, a volte drammatica, lui si è sempre risollevato ed è riuscito a ricominciare da capo.
è stato alternativamente dipendente e imprenditore, povero e ricco, ha lavorato in fabbrica, come cameriere, come ambulante, nei cinema, nel noleggio di apparecchiature elettroniche, nella pelletteria, spesso facendo due lavori contemporaneamente per fare fronte a grossi debiti che aveva contratto.
Sposato con due figlie, nel poco tempo libero amava viaggiare e visitare le bellezze artistiche e naturali italiane ed estere. Dotato di spirito di avventura, insieme alla moglie ha fatto bellissime esperienze, come valicare a piedi tutti i passi, da Macugnaga a Cervinia o il giro d’Italia in bicicletta, poi quando le figlie si sono sposate per molti anni, durante le vacanze estive, hanno girato tutta l’Europa con un camper. Purtroppo durante l’ultimo viaggio, in Scozia, la moglie si è sentita male e non si è più ripresa, è rimasto vedovo a 65 anni.
Dopo la morte della moglie ha fatto molta fatica a trovare un nuovo equilibrio, ha cambiato radicalmente vita, è andato in pensione, ha cambiato casa e, con i risparmi, ha acquistato un piccolo studio a Nizza, città che lui e la moglie avevano sempre amato.
Ha trovato una compagna di viaggi, Graziella, con la quale ha fatto crociere e visitato la California, ma per la maggior parte del tempo si sentiva solo e sentiva la mancanza della moglie.
Cercava di riempire la sua vita incontrandosi con amici e parenti ed era particolarmente felice quando riusciva a trascorrere qualche giorno a Nizza, dove aveva conosciuto ed era diventato amico di una coppia di Voghera, Angelo e Gianna D’Agostino.
Con loro e con Graziella si trovava a Nizza il 14 luglio 2016, insieme erano andati sulla promenade per ammirare i fuochi artificiali, insieme sono deceduti nel tragico attentato. Aveva 92 anni, la vittima più anziana della promenade des Anglais.


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