venerdì , 25 settembre 2020
Ultime News
Home » Riflessioni » LA STRATEGIA EVERSIVA TERRORISTICA OGGI I NO TAV E IL CATTIVO MAESTRO ERRI DE LUCA I FILM SUL TERRORISMO RIAPRONO LE CICATRICI DEI FAMILIARI DELLE VITTIME – AL FESTIVAL LOCARNO IL TERRORISTA SENZANI, ATTORE NEL FILM “SANGUE” GLI ANNI DI PIOMBO SULLE MIE GAMBE

LA STRATEGIA EVERSIVA TERRORISTICA OGGI I NO TAV E IL CATTIVO MAESTRO ERRI DE LUCA I FILM SUL TERRORISMO RIAPRONO LE CICATRICI DEI FAMILIARI DELLE VITTIME – AL FESTIVAL LOCARNO IL TERRORISTA SENZANI, ATTORE NEL FILM “SANGUE” GLI ANNI DI PIOMBO SULLE MIE GAMBE

Milano Settembre 2013
RIFLESSIONE DI ANTONIO IOSA
LA STRATEGIA EVERSIVA OGGI

In occasione della Cerimonia pubblica per ricordare le vittime nell’XI Anniversario della Strage New York, organizzata alla Provincia di Milano in Largo 11 Settembre, mi è stata rivolta la seguente domanda da un autorevole esponente presente: “Perché l’ Italia è l’unico Paese dell’Europa, dove ancora alligna la violenza politica e perché esiste ancora, a distanza di 40 anni, il pericolo del terrorismo eversivo, che non è stato definitivamente estirpato?”
Ho risposto di no! Oggi, l’Italia non corre il pericolo del terrorismo ideologico degli anni ’70!
Il contesto storico attuale, la crisi delle ideologie e dei partiti politici, la gravità della crisi economica offrono aspetti completamente diversi, rispetto agli anni della paura, dell’odio, del nemico da distruggere e degli scontri ideologici e politici di 40 anni fa.
Ho precisato, tuttavia, che la strategia eversiva terroristica esiste tuttora.
L’Italia, infatti, è l’unico Paese dell’Europa, ove esiste inveterata la “cultura e la pratica della violenza politica”, sia dell’estrema sinistra e sia dell’estrema destra, che rivendicano il diritto all’eversione, alla lotta armata,, alla cospirazione contro lo Stato democratico.
Lo scontro politico di piazza e le lotte sociali e sindacali, legittime e democratiche, sono sempre accompagnate da infiltrazioni di gruppi professionisti della violenza, che godono della benedizione di residui politici massimalisti e di intellettuali “cattivi maestri”, nostalgici della mancata rivoluzione degli ‘anni ’70. Costoro danno legittimità politica agli ex terroristi, protagonisti della lotta armata, anche se oggi, invecchiati e in estinzione, fingono di essere pentiti o dissociati, ma come gli irriducibili, sono tuttora convinti di “avere combattuto per nobili ideali e di avere ucciso cittadini innocenti a fin di bene, tanto da considerarsi eroi e, quindi, vittime della repressione di uno Stato Democratico
che ha perseguitato i cosiddetti prigionieri politici e che ha concesso, poi, leggi speciali, privilegi e sconti di pena per sconfiggerli non solo militarmente, ma anche politicamente. …Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto