mercoledì , 15 agosto 2018
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Per non dimenticare le vittime di strage, di terrorismo e dei campi di concentramento

La storia di ieri e di oggi
Per non dimenticare le vittime di strage, di terrorismo e dei campi di concentramento

La storia di ieri e di oggi. Per non dimenticare le vittime di strage, di terrorismo e dei campi di concentramento di Antonio Iosa, Ed. Fondazione Carlo Perini

Si tratta di un’opera che s’inserisce nell’ambito del “Progetto Casa della Memoria del Comune di Milano” e raccoglie un’esperienza su “Gli anni spietati” che hanno caratterizzato Milano, la Regione Lombardia e l’Italia dal 1969 al 1984, con interessante documentazione fotografica e con dati statistici riferiti anche al terrorismo internazionale. Il libro è rivolto soprattutto alle nuove generazioni di studenti, ai giovani dei centri sociali alternativi e dell’area antagonista affinché rinuncino all’odio e alla violenza politica. Il libro apre al dialogo con tanti altri giovani, che vivono nel disagio sociale e in una condizione di emarginazione, che li spinge a delinquere o che si trovano nelle carceri a scontare la giusta pena. Il nostro impegno di fare conoscere “la storia degli anni di piombo” mira ad un sforzo convinto di educare, soprattutto gli studenti e i giovani emarginati, alla legalità, alla non violenza, al rispetto della vita umana, alla capacità di ascolto, al dialogo, al confronto civile, alla pace. Siamo certi certo che anche tu credi in un ideale, nella giustizia, nel dovere morale! Il volume è stato pubblicato dalla Fondazione Carlo Perini, che opera da 48 anni nella città di Milano in una zona di “Nuova frontiera della cultura” della periferia milanese, ove emergono gravi problemi di povertà, di emarginazione sociale e criminalità diffusa. Tale è la realtà, in cui quotidianamente vivono i due autori: Iosa nel quartiere popolare di “Quarto Oggiaro – Villapizzone” alla periferia nord di Milano e Bazzega nel quartiere “Barona – Sant’Ambrogio” alla periferia sud di Milano, ove nasce l’impegno per un’azione di promozione umana e sociale e i percorsi didattici per educare, soprattutto, i giovani a costruire “una memoria condivisa” per tutte le vittime del terrorismo. Per tale motivo il libro viene dato gratis alle scuole che ne faranno richiesta.