martedì , 26 settembre 2017
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La storia di 10 anni di terrore a Milano e in Lombardia

Caro amico e cara amica

Non avrei mai pensato che, dopo il grave attentato del 1° Aprile 1980, sarei sopravvisuto per ben 37 anni.

Ringrazio il Buon Dio, la competenza del  microchirurgo bresciano che mi ha salvato gli arti dall’amputazione con due ardimentosi interventi chirurgici, i  miei familari che mi hanno assistito con amore e sopportato con paziente  affetto in questi difficili 37 anni.

Ringrazio i tanti amici che continuano ad esprimermi  solidarietà e vicinanza e m’incoraggiano a vivere, anche quando faccio il lamentoso, preferendo  scomparire dalla faccia della terra per mettere fine alla quotidianità di un calvario, che diventa sempre più penoso.

Sono però sconcertato di quanto sta succedendo nella realtà storica, politica, economica e sociale del nostro Paese.  

Per non dimenticare il terrorismo e le vittime innocenti v’invito a leggere l’allegata relazione sulla storia delle “brigate rosse a Milano”..

Credo nella speranza e nel dovere della “Memoria” per educare i giovani alla legalità, alla non violenza, alla pratica della legalità e al rispetto della vita umana.

Grazie per la Tua paziente lettura e grazie per la vicinanza e amicizia, che mi aiutano a vivere, in serenità, questo  ultimo scorcio di vita.

Un abbraccio da

Antonio Iosa

“La storia di 10 anni di terrore a Milano e in Lombardia : la nascita delle brigate rosse   e l’intitolazione, nel 1977, della colonna brigatista  a “ Walter Alasia”

Premessa: la infausta data   “ 28 Marzo”

Per me il 28 marzo del 1980 è stata una data funesta, perché mi ricorda l’azione di rappresaglia  avvenuta a Milano, il primo aprile 1980, giorno in cui sono stato gravemente ferito nel corso dell’ attentato terroristico ad opera della colonna milanese delle brigate rosse “Walter Alasia”.

La Brigata 28 Marzo – Guerriglia Rossa nacque a Milano e faceva  specifico riferimento alla data dell’irruzione dei carabinieri dell’Antiterrorismo nel covo di via Fracchia a Genova  ove furono uccisi  quattro terrroristi della colonna brigatista: Lorenzo Betassa, Piero Panciarelli, Annamaria Ludmann e Riccardo Dura.

Quest’ultimo era l’uccisore spietato di Guido Rossa, il sindcalista del PCI della fabbrica genovese dell’Ansaldo.

La Brigata 28 Marzo era pertanto…
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