venerdì , 17 agosto 2018
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In morte dell’ex terrorista Prospero Gallinari

In morte dell’ex terrorista Prospero Gallinari uno degli assassini di Aldo Moro. Ai funerali, attorno alla bara brigatisti rossi, giovani dei centri sociali e nostalgici della lotta armata. Pugni chiusi, bandiere rosse e anche chi canta l’Internazionale riflessioni di una vittima del terrorismo
Come Vittima delle brigate rosse, ferito gravemente il 1° aprile 1980, agli inizi degli anni ‘90 sono stato accusato di non avere cuore per le condizioni di salute di Prospero Gallinari, terrorista delle brigate rosse, che scontava la pena dell’ergastolo in carcere per i suoi molteplici atti di omicidi mirati contro cittadini innocenti. Una storia di morti ammazzati, ferimenti, sequestri, agguati, celebrata dalla parte dei colpevoli assassini. Gallinari fu un terrorista che proveniente dal mondo contadino di Reggio Emilia, approdò nella grande metropoli urbana di Roma per intrupparsi nella lotta armata, entrando in clandestinità per compiere omicidi, rapine e assalti proletari. Il 16 marzo 1978 fu uno dei protagonisti del commando delle brigate rosse che perpetrarono la strage in via Fani a Roma, ove trovarono la morte di cinque agenti, della scorta dell’on. Aldo Moro. Lo Statista democristiani fu sequestrato e tenuto prigioniero per 55 gironi e fu restituito cadavere, come in una icona caravaggesca, racchiuso nel bagagliaio di una Renault rossa, in via Caetani. …Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto