venerdì , 21 settembre 2018
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Il Giallo della Lettera sugli 007 che coprirono i Brigatisti in via Fani

ROMA- Sarebbe già custodito nell’archivio della Procura di Roma come notizia priva di riscontri affidabili l’ultimo mistero del caso Moro, o presunto tale. Una storia che comincia con una lettera anonima datata 2009 e finisce con un ex poliziotto che si lamenta, oggi, di non aver potuto indagine come voleva L’ispettore Enrico Rossi, in pensione nonostante l’età relativamente giovane, rivela all’agenzia Ansa aver seguito la pista di due agenti dei servizi segreti presenti invia Mario Fani, il 16 marzo 1978 al momento del sequestro del presidente della Dc, a bordo di una moto Ronda «per proteggere le Brigate rosse da ogni disturbo»; Rossi sostiene di essere arrivato un passo dalla loro identificazione, ma ogni sua richiesta fu osteggiata, col risultato di aver perso un’occasione. Una versione che viene smentita da altre fonti, secondo le quali l’indagine venne regolarmente svolta e la Digos di Torino (uffici nel quale Rossi ha lavorato per un periodo) riferì alla Procura di Torino i risultati raggiunti…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto