martedì , 22 maggio 2018
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Il circolo Culturale Perini testimone dei fermenti civili

I – Gli opposti estremisti La maturità adulta non fu altro che ripercorrere l’impegno di dedizione al “Perini”, che operava in un clima esasperato di conflittualità politica, nel triste periodo della strategia degli opposti estremismi, della contestazione studentesca e degli anni di piombo. La strada del Movimento del 1968 era lastricata di utopie, di miti rivoluzionari, di settarismo marxista-leninista. Il quartiere di Quarto Oggi aro fu scelto come campo di battaglia per la predicazione e l’applicazione della guerriglia urbana da parte delle frange più arrabbiate della contestazione giovanile, al fine di trovare un collegamento fra proletari e sottoproletari della periferia milanese. La sede del Centro Sociale di via Val Trompia, ove da circa un decennio operava il Circolo Culturale Carlo Perini, divenne il luogo d’incontro e di scontro dei vari collettivi giovanili, che scandivano slogan inneggianti a Mao e a Che Guevara e organizzavano azioni di guerriglia urbana e tutte le lotte per le occupazioni abusive delle case popolari in Milano. Ogni volta che la polizia li “sloggiavano” la sede di via Val Trompia diventava il loro rifugio e il loro…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto