venerdì , 27 aprile 2018
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«Il caso Moro e i comunisti In mille sapevano dov’era»

«Sul caso Moro sono state scritte sciocchezze che è tempo di smentire. Le dirò tutto quello che so, e tutte le idee che mi sono fatto. Moro non fu perduto dagli americani, né dalla P2. Semmai dai comunisti Prospero Gallinari mi disse, e io gli credo, che i dirigenti dei sindacati delle fabbriche sapevano dove stavano i brigatisti. Nessuno di loro ha parlato, tranne uno, Guido Rossa; e l’hanno ammazzato. Secondo Gallinari, erano mille i militanti di sinistra a conoscere la prigione di Moro. Nessuno ha parlato, tranne uno, lo studente dell’autonomia bolognese che attraverso Clò e Prodi ci indicò il covo di Moretti. I comunisti, e più ancora il Kgb, hanno alimentato la leggenda nera della P2; ma i piduisti che facevano parte del comitato di crisi al Viminale erano tutti protetti di Moro. E filoamericani. Del resto, l’unico suggerimento che mi venne dagli americani fu di aprire la trattativa con le Br. Per farle venire allo scoperto». Mille? Crede anche a questo? «SÌ. Certo non Berlinguer e Pecchioli, non i vertici del partito. Gallinari mi disse che avevamo sbagliato tutto, che non avevamo idea di quanti… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto