giovedì , 26 novembre 2020
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Il caso Baldasseroni non è chiuso “Lo Stato non scordi le vittime”

Giovedì, il 9 maggio, sarà il Giorno della Memoria in ricordo di tutte le vittime del terrorismo. Tra queste ci sono anche loro: Domenico Bornazzini, Carlo Lombardi e Piero Magri, uccisi per motivi politici da due terroristi di estrema sinistra, Maurizio Baldasseroni e Oscar Tagliaferri, il 1° dicembre 1978, all’uscita da un bar di via Adige, a Milano. A 35 anni di distanza da quell’episodio, per i famigliari delle vittime la ferita è ancora aperta. «Lo Stato non si dimentichi di noi», è l’appello. Debora Bornazzini aveva solo sette anni quella notte maledetta. Quando suo padre, un commerciante allora 30enne, venne freddato a colpi d’arma da fuoco. Aveva sei anni Ivan Magri, figlio del tappezziere 29enne che morì a sua volta per mano dei due killer di Prima Linea. Per uno di loro, il sandonatese Baldasseroni, condannato all’ergastolo ma… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto