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Giovedì 29 agosto 2019 ci ha lasciato Antonio Iosa.

Giovedì 29 agosto ci ha lasciato Antonio Iosa.

Informazioni esequie:
LUNEDì 2 settembre allestita camera ardente presso Casa della Memoria Via Federico Confalonieri, 14 – Milano, dalle ore 9,00 alle ore 18,00
MARTEDì 3 settembre funerali presso la chiesa di san Fedele, in piazza san Fedele 4 a Milano alle ore 11,00

Il “soldato Iosa”, come amava definirsi lui stesso ci ha lasciato ieri.

Non è riuscito a vincere questa ultima battaglia che la sua già tormentata vita gli aveva riservato.

Questo “ottimo giovane”, altra definizione che lui stessa usava per sé, immigrato a Milano dalla Puglia da ragazzino, era stato artefice del centro culturale Perini, nella zona Quarto Oggiaro, perché diceva che anche le periferie hanno fame e bisogno di cultura. Qui aveva dovuto subire un primo assalto di matrice fascista e poi il 1 aprile del 1980 il sanguinario attacco delle Brigate Rosse che avevano ferito gravemente alle gambe lui ed altri tre suoi compagni della DC che lì stavano tenendo un dibattito.

Da allora 40 anni di sofferenze morali e fisiche, numerosissimi i delicati interventi chirurgici che ha dovuto affrontare senza poter mai riprendere una buona funzionalità degli arti colpiti con proiettili che avevano frantumato le ossa. Tanto che diceva di essere “vittima per sempre” e di portare ogni giorno addosso il dolore fisico e morale di quel vile attacco.

Ma non solo anni di dolore: tantissime le sue iniziative con cui il suo spirito battagliero ha sempre cercato di tenere alta la memoria di quegli anni di efferata e inutile violenza che tanto dolore avevano seminato in Italia.

Non solo iniziative con la sua Fondazione Perini e con Aiviter, ma anche il continuo attivarsi con l’ amministrazione del Comune di Milano perché la nostra città avesse una memoria, che allora  era davvero poca, di quegli anni di violenza ed orrore, memoria che onorasse le vittime e le loro famiglie facendole sentire meno sole ma che fosse anche di monito ed insegnamento per le nuove generazioni.

Nascono così le intitolazione di varie aree verdi alle vittime degli atti di terrorismo, la mappa della memoria che segna con un indelebile filo rosso le zone di Milano dove si erano consumati gli attentati e gli omicidi ma anche un filo verde che unisce i punti dove celebrare la memoria.

Lo stesso spirito lo ha animato nel sollecitare e seguire la creazione della Casa della Memoria e le iniziative per ricordare tutte le vittime di attentati e stragi, anche le più recenti di matrice Jihadista, della Lombardia.

Da ultimo la creazione di questo sito che è una miniera di informazioni per chi voglia avvicinarsi a quegli anni.

Anni che non gli hanno però risparmiato amarezze e talvolta delusioni.

Ciò nonostante  il suo entusiasmo ci accompagnava sempre e anche negli ultimi giorni la sua mente aveva a cuore iniziative per il futuro e si informava su quali fossero i prossimi appuntamenti.

Ciao Antonio sentiremo la tua mancanza e cercheremo di fare del nostro meglio per mantenere vivo il tuo spirito.

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Addio a Iosa: fu gambizzato dai terroristi

di MARCO GARZONIO dal Corriere della sera del 30/08/2019

“Quella di Antonio Iosa, morto ieri mattina a 86 anni, è vicenda personale e insieme parabola di una città che fatica a ricordare, precludendosi la possibilità di cogliere i semi di speranza e riscatto che coltivare la memoria produce. La vita di Iosa cambia drammaticamente l’1 aprile del 1980, di martedì Santo.
Quel giorno anche la coscienza democratica di Milano ha un sussulto. Un commando Br irrompe nella sezione Dc di via Mottarone e ferisce i relatori della serata: Nadir Tedeschi, Eros Robbiani, Emilio De Buono e, appunto, Iosa. Questi è animatore…<scarica il PDF>