martedì , 7 aprile 2020
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Articoli di giornale

Gli esponenti dc feriti a Milano «Forse fra di noi c’è una talpa»

Milano – «Una grande paura. ma avrebbe potuto andarci molto peggio»: è il commento degli esponenti democristiani – Nadir Tedeschi, Eros Robbiani, Emilio Del Buono e Antonio Iosa – che martedì sera in via Mottarone, in una sede del loro partito, sono stati feriti alle gambe da brigatisti rossi. Con una trentina di militanti. stavano discutendo la preparazione della prossima ... Continua a leggere »

Solidali partiti e sindacati

La federazione sindacale CISL, CGIL e UIL ha proclamato ieri mattina fa sospensione del lavoro per 15 minuti in tutta la provincia (e di un’ora in zona Sempione) Partiti, sindacati e associazioni hanno espresso sdegno e ferma condanna. In consiglio regionale ha parlato il presidente, Smuraglia: a palazzo Isimbardi il vicepresidente Mariani. A Palazzo Marino sono invetveniti, in apertura, tra ... Continua a leggere »

«Chi ha detto ai terroristi che ci saremo riuniti?»

«Abbiamo una talpa anche tra di noi» Lo dice – ed è molto preoccupato – Eros Robbiani, uno dei quattro democristiani «gambizzati» l’altro ieri notte dalle Brigate rosse (tre giovani e una ragazza) durante l’incredibile assalto alla sezione Perazzoli di via Mottarone, tra il Ponte della Ghisolfa e la Bovisa, nel cuore della Milano più popolare. Di quella Sezione, Robbiani è ... Continua a leggere »

Dopo l’assalto dei terroristi

Milano. Due dei quattro esponenti dc feriti martedì sera dalle Br (a sinistra Nadir Tedeschi. a destra Eros Robbiani) attendono di essere trasportati in ospedale. Si teme che una «talpa» possa aver segnalato ai terroristi la data della riunione preelettorale. Si è iniziato intanto il processo contro Corrado Alunni ed altri 29 militanti di Prima linea. Due dei presunti… Apri ... Continua a leggere »

Così ha reagito la città: «Ancora più decisione nella lotta al terrorismo»

Anche questa volta la città ha reagito. Non si è  sentita soltanto la voce dei partiti dei sindacati, dei rappresentanti istituzionali. Per tutto il giorno la sezione attaccata dal commando terrorista è stata metà  di cittadini e democratici che hanno voluto testimoniare lo sdegno e la condanna dell’attentato dell’altra sera. In mattinata si sono riuniti i comitati lombardi, provinciale e ... Continua a leggere »

Le BR hanno esploso ventiquattro colpi di pistola contro i dirigenti democristiani in via Mottarone

Non sono gravi le condizioni dei quattro esponenti democristiani «gambizzati» ieri sera nella sezione Perazzoli della DC in via Mottarone 5 da un commando delle Brigate Rosse formato da tre uomini e una donna. L’ex onorevole Nadir Tedeschi, 50 anni, ricoverato all’ospedale San Carlo, pur essendo stato colpito da  sette proiettili a entrambe le gambe, guarirà in 30 giorni; stessa prognosi ... Continua a leggere »

Sdegno per l’attentato alla DC

Milano – Migliorano le condizione dei quattro esponenti della DC feriti l’altra sera del circolo culturale “Prealpi” da un commando di brigatisti rossi. Il più grave è Nadir Tedeschi, che ha sue pallottole in una gamba, che gli saranno estratte appena possibile: la sua prognosi di 40 giorni. Frattanto tutta la DC, milanese e nazionale, si è stretta attorno alle ... Continua a leggere »

“Ci hanno urlato di star fermi poi ho visto la pistola puntata”

Milano — Dodici ore dopo. Dalla modesta sezione Dc di periferia di via Mottarone 5, attacca martedì sera alle 22 e 15 da un commando di quattro brigatisti (tre uomini e una donna), allo stanzone del “soggiorno” sezione D reparto traumatologia e ortopedia dell’ospedale San Carlo di Milano San Siro, primo piano. Trenta metri quadrati completamente spogli, soltanto un grande ... Continua a leggere »

Hanno colpito chi segue la vita dei quartieri

«Hanno colpito alcuni tra gli esponenti più aperti della DC milanese». Questo il primo commento a caldo che corre sulle labbra dei dirigenti politici mentre si diffonde la notizia dell’assalto di via Mottarone. La strategia dei terroristi, culminata negli ultimi effetti delitti, sembra trovare un’ulteriore drammatica conferma. Le caratteristiche e l’impegno delle persone colpite sembrano fatte apposta a ricostruire l’immagine ... Continua a leggere »

«Loro sparavano… e io pensavo ai miei due figli»

Le due di notte, Antonio Josa, 47 anni, presidente del Circolo culturale «Perini» di Quarto Oggiaro, sta riposando in un lettino al secondo piano dell’ospedale Fatebenefratelli. Nei suoi occhi si legge ancora la terribile scena dei colpi di pistola che lo hanno colpito alle gambe, tre alla sinistra ed uno alla destra. Parla a fatica, è l’effetto dei sedativi. Ma non ... Continua a leggere »