lunedì , 10 dicembre 2018
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Articoli di giornale

Con 9 morti e 8 feriti si è concluso un altro anno di terrorismo a Milano

Antonio Cestari, appuntato di PS, due figli, avrebbe compiuto ad agosto i trent’anni di servizio. Rocco Santoro, padre di un bimbo di 18 mesi, la sera prima aveva offerto da bere ai colleghi per festeggiare il “terno al lotto”: una casa a Milano, due locali in affitto. Michele Tatulli, il più giovane dei tre, dormiva in una stanzetta del commissariato ... Continua a leggere »

Brigate rosse e Prima linea nella staffetta della morte

Nove morti e otto feriti. Questo il sanguinoso bilancio del terrorismo a Milano nel 1980. La tragica sequenza è iniziata l’8 gennaio con l’uccisione di tre agenti di pubblica sicurezza che prestavano servizio al commissariato Ticinese e si è conclusa l’11 dicembre con il ferimento di un dirigente dell’Italtrafo, Maurizio Caramello. All’escalation del terrore ha fatto però riscontro una serie ... Continua a leggere »

Torna ancora il nome dell'”Hyperion” di Parigi nelle indagini sulle centrali del terrorismo

“Hyperion”: sembra il nome inventato per una spy-story, come l'”Ipcress” di Len Deighton. Anche quella radice, “hyper”, che in greco significa “oltre”, lascia aperte le strade della fantasia e del mistero. “Hyperion” arriva, scompare, riaffiora, per poi tornare nel letargo sino alla puntata successiva: è uno dei più ingarbugliati segreti delle vicende eversive europee… Apri l’allegato pdf per continuare a ... Continua a leggere »

Tra gli insospettabili della colonna “Walter Alasia” un impiegato della Regione, due infermieri, un gommista

Pochi giorni fa uno sconosciuto ha telefonato a un’emittente privata: “Parlo a nome delle Brigate Rosse. Mauro Ferrari, che la Digos ha bloccato, è uno dei nostri”. Quando è stata pronunciata questa frase, nessuno ancora sapeva di quell’arresto, effettuato nel corso dell’operazione contro la colonna Alasia, della quale si riferisce in prima pagina. Solo ieri se ne è avuta conferma ... Continua a leggere »

Mozione del MSI per la pena di morte alla Camera deserta: oggi la votazione

Davanti a un’aula praticamente vuota (presenti a tratti solo sei deputati comunisti) i missini hanno presentato una mozione per chiedere che sia proclamato lo stato di guerra contro il terrorismo in alcune zone e che, passando i poteri nelle mani dei militari, sia applicabile la pena di morte, in certi casi anche sul posto. È toccato al missino Franchi, nel ... Continua a leggere »

Fucilare i terroristi catturati con le armi in pugno? Unanime “no” dei partiti alla proposta del MSI

Onorevole Franchi, sia sincero: che effetto le fa chiedere che il governo dichiari lo “stato di guerra” contro il terrorismo e renda impossibile la immediata applicazione della pena di morte, dunque richieste gravissime, davanti all’aula di Montecitorio completamente vuota? “Beh, ci sono abituato. Da vent’anni mi succede così. Ma se non c’erano i deputati, c’erano il milione e duecentocinquantamila elettori ... Continua a leggere »

Il terrorismo in fabbrica

I fermi ed arresti di attivisti sindacali, effettuati nel corso delle indagini sul terrorismo, confermano la fondatezza delle preoccupazioni espresse già qualche mese fa da uno dei segretari della UIL, Enzo Mattina e ribadite di recente dallo stesso suo segretario generale, Giorgio Benvenuto, circa la presenza di brigatisti in alcune frange dei sindacati. A Mattina e Benvenuto è stato obiettato… ... Continua a leggere »

Tra Autonomia e “militarizzazione”

“Mi chiamo Franco, sono un metalmeccanico. Prendi questo volantino e poi dimmi che cosa ne pensi”. Il giovane prende il foglio. Quattro mesi dopo passerà un giorno in carcere con l’accusa di avere fatto parte delle “Brigate operaie”, la formazione armata comparsa all’inizio dello scorso anno con il progetto di impedire, a suon di attentati, la costruzione di nuove carceri ... Continua a leggere »

Il terrorismo la fabbrica e un quartiere

Alberto Guariso è il responsabile della zona sindacale del Giambellino per la CISL. Dice: “Sai chi sono i tre? Noi li chiamiamo con un brutto termine “manovali del sindacato”. Non dirigenti nel senso proprio della parola, piuttosto molto legati al lavoro organizzativo. Sì, insospettabili”. Quei tre sono Vita Casavola, Giorgio Pozzoli e Franco Grillo, tre iscritti al sindacato, arrestati insieme ... Continua a leggere »

Quando il terrorismo si morde la coda

Il riconoscimento della sconfitta del terrorismo, fatto dal professor Fenzi, catturato l’anno scorso in compagnia di Moretti, il capo militare delle Brigate Rosse, è senza dubbio significativo. Fenzi, cognato del professor Senzani, che fino al suo arresto è stato uno degli ideologi delle BR ed uno dei principali organizzatori della loro attività delittuosa, conosce dall’interno la struttura… Apri l’allegato pdf ... Continua a leggere »