mercoledì , 19 febbraio 2020
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Articoli di giornale

Il Quirinale e una memoria fatta di giustizia e verità

Dice bene Giorgio Napolitano. La strage di piazza Fontana non spiega né, tanto meno, giustifica, gli orrori del decennio successivo. Ma di sicuro quel maledetto 12 dicembre di quarant’anni fa è stato un passaggio cruciale della nostra storia e delle nostre storie; e il suo… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Quelle due vedove al Colle possono fare il miracolo di un Paese riconciliato

Domani al Quirinale Giorgio Napolitano si troverà di fronte due donne che si troverà di fronte due donne che non s’erano mai incontrate prima: Licia Rognini e Gemma Capra. La prima è vedova dell’anarchico Giuseppe Pinelli, che morì precipitando da una finestra della questura di Milano tre giorni dopo la strage di piazza Fontana; la seconda è la vedova del ... Continua a leggere »

Vittime del terrorismo: è il giorno della memoria «Così cogliamo colmare un vuoto storico e civile»

Roma — Con l’istituzione del giorno della memoria alle vittime del terrorismo e dalle stragi si «cola un vuoto di memoria storica e di attenzione umana e civile, che molti di voi avevano dolorosamente avvertito». È il passaggio più toccante della lettera aperta inviata dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano ai familiari di chi venne ucciso durante gli anni di piombo. ... Continua a leggere »

Gemma Calabresi accoglie la Pinelli

Milano — Le parole più toccanti arrivano da Gemma Capra, vedova del commissario Calabresi: «È il gesto di grande importanza. Siamo tutti vittime di una stagione di odio e terrorismo». Poi c’è il ragionamento di Manilo Milani, che 35 anni fa perse la moglie nella strage di… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

“Grazie presidente Cerco ancora verità”

“Ci ha pensato settimane. Si è confidata con le figlie e gli amici di sempre. Ne ha parlato con i compagni di un tempo che incontra ogni 15 dicembre, ogni anniversario della morte di suo marito Giuseppe “Pino” Pinelli, ferroviere e anarchico, volato dalla finestra… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

“Chiudere un’epoca di contrapposizione”

In cima all’elenco c’erano i nomi dei famigliari delle 16 persone che vennero uccise il 12 dicembre 1969 dalla bomba alla Banca dell’Agricoltura di Milano: la strage di Piazza Fontana. Quarant’anni dopo Poi c’erano i nomi di due donne, due vedove, che fino ad oggi non si possono… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

La vedova dell’anarchico «Un incontro tra di noi? Tutto può essere»

Signora Licia Pinelli, dopodomani lei sarà al Quirinale assieme a tanti parenti delle vittime del terrorismo. Com’è nata la sua partecipazione all’incontro? «È stato tutto molto semplice e inaspettato. Qualche settimana da ho ricevuto la telefonata di un consigliere del presidente della Repubblica che mi anticipava l’invito a essere… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Giorno delle vittime del terrorismo Il Colle chiama la vedova Pinelli

Roma — Licia Pinelli, vedova del ferroviere anarchico «volato» da una finestra del quarto piano della Questura di Milano il 15 dicembre 1969, sabato sarà al Quirinale assieme ai parenti delle altre vittime della strage di Piazza Fontana. È stato il presidente della Repubblica a inviarla, con una… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Sossi, l’ex ostaggio br va con Forza Nuova

Roma — Il salto in politica lo aveva già candidato nelle amministrative di Genova con Alleanza nazionale. Ma adesso Mario Sossi sembra non avere dubbi: «L’ampia deriva a sinistra del Pdl è sotto gli occhi di tutti: prima la festa del 25 aprile, il non ricordare i cento milioni di morti del bolscevismo, la presidenza della Rai…». Ed eccola lì la ... Continua a leggere »

Maletti e gli anni delle stragi Niente grazia al generale del Sid

Roma – Vorrebbe tornare «in Patria», come scrive con tanto di maiuscola, da uomo libero, stanco di una latitanza che dura da oltre un quarto di secolo. Ma c’è una condanna che glielo impedisce, nonostante vari indulti l’abbiano più che dimezzata. Così il generale Gianadelio Maletti una delle figure più controverse dei servizi segreti degli anni Settanta, il decennio delle stragi ... Continua a leggere »