martedì , 23 luglio 2019
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Articoli di giornale

Pisapia dice no all’ex terrorista il Pdl fa retromarcia su Tettamanzi

C’È UN «veto», che viene posto con forza: quello di Giuliano Pisapia. Il sindaco ha assicurato che si opporrà all’eventuale decisione del consiglio comunale di assegnare l’Ambrogino a Sergio D’Elia, l’ex terrorista di Prima Linea oggi segretario dell’associazione Nessuno Tocchi Caino, proposto dai Radicali: «Milano può stare…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Scontro sull’Ambrogino a Sergio D’Elia. «È un ex terrorista»

Un Ambrogino per Sergio D’Elia (nella foto), ex parlamentare radicale e fondatore di Nessuno tocchi Caino. L’idea è di Marco Cappato, consigliere comunale della Lista Bonino. Un’idea destinata a sollevare polemiche. Perché D’Elia è stato un terrorista di Prima Linea, condannato a venticinque anni di reclusione perché riconosciuto come uno degli ideatori du…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il ... Continua a leggere »

Mio padre ucciso io disoccupato

Sono l’orfano del maresciallo dei carabinieri Valerio Renzi, caduto in conflitto a fuoco con un commando delle brigate rosse il 16 luglio 1982. Scrivo per una semplice ragione: sono stufo di essere preso in giro. Ho 44 anni, ho iniziato a lavorare a vent’anni e dal 2009, a causa di una ristrutturazione della Banca nella quale ero impiegato, sono disoccupato ... Continua a leggere »

Il maxiappalto e quello “scambio” con Battisti

“Purché sia un governo che governi”. Questa è la frase più ricorrente in questi giorni, nel palazzo di piazza Montegrappa. la sede di Finmeccanica a Roma. Segno che Silvio Berlusconi non regge giù il peso della politica estera, quella che più interessa al colosso industriale italiano, legato a doppio filo con gli affari internazionali, come per…Apri l’allegato pdf per continuare ... Continua a leggere »

Morucci sulla lotta armata: non ho rimorsi o rimpianti

Parigi — Valerio Morucci, il «postino» del sequestro Moro, l’uomo che partecipò alla strage di via Fani e telefonò, il 9 maggio del 1978, al professor Franco Tritto per spiegare dove andare a cercare la Renault 4 con il cadavere del presidente della Dc, su Le Monde dice di «Adorare Parigi» e di non provare «né rimpianti né rimorsi». Si definisce oggi un «democratico partecipativo ... Continua a leggere »

L’Italia e le Br, quel che i francesi non riescono a capire

Guardo queste due ore abbondanti di vecchi tg e recentissime testimonianze si capisce perché i francesi non capiscono. Perché c’è stato un caso Battisti e perché e ne potrebbero essere tanti altri quanto sono i terroristi italiani che girano per le strade di Parigi. E perché, insomma, tra Italia e Francia gli anni di piombo non passano. Resta un contenzioso ... Continua a leggere »

L’amnistia di Togliatti perdonare per ricostuire

Caro brusco, Il problema dell’amnistia di Togliatti è stato trattato in un eccezionale studio di Mimmo Franzinelli, pubblicato da Mondadori cinque anni fa, a cui Sergio Luzzatto ha dedicato un lungo elogio sul Corriere del 19 aprile 2006. Secondo l’autore e il recensore ai socialisti e agli azionisti, ma fu voluta e imposta da Alcide De Gasperi, presidente del Consiglio, ... Continua a leggere »

Herat, morti tre italiani in un incidente stradale – Le vittime del nostro contingente sono 44

Stavolta i talebani non c’entrano. i tre militari italiani che hanno perso la vita ieri ad Herat sono rimasti vittime di un incidente stradale. Non un atto di terrorismo, ma una banale uscita di strada. Nella sostanza, però, cambia poco. Il dato di fatto tragico è che l’Afghanistan ci restituisce altri… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Ex Br uccise i genitori per i debiti – In cella Maurizio Sorrentino. Pedinato e intercettato per due anni

Napoli — Arrestato trent’anni da perché ritenuto appartenente alla colonna napoletana delle Brigate Rosse, ieri Maurizio Sorrentino, ora cinquantanovenne, è tornato nuovamente in una cella del carcere di Poggioreale, e stavolta con un’accusa ben diversa da quella di banda armata: il duplice omicidio dei suoi genitori, Filiberto Sorrentino e Vincenza Marcianò, massacrati a colpi di martello nella loro abitazione di Torre ... Continua a leggere »

“La Casa della Memoria ricorderà tutti”

Lo definisce un «progetto di grande valore civico destinato a diventare il simbolo della memoria condivisa di tutti i milanese». Così Giuliano Pisapia rilancia il disegno per unire in uno stesso luogo «vittime della dittatura nazifascista e del terrorismo». Per il sindaco, la Casa della Memoria deve ricordare «tutti nello stesso modo». Attacca Fidanza del Pdl: «Lettura miope della storia». Il coordinatore dell’Associazione ... Continua a leggere »