venerdì , 24 novembre 2017
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Articoli di giornale

Erano della banda del fuorilegge «Draga» i due nappisti che con i complici hanno seminato il terrore a Monforte

Un altro giorno di terrore e di morte nel centro di Milano. Preso in ostaggio assieme ai figli di due anni da quattro evasi che avevano appena rapinato l’ufficio postale di via Castel Morrone 2, Giuseppe Saporito, trentacinque anni, operaio, è stato ucciso ieri con un colpo di pistola al cuore durante un drammatico conflitto a fuoco tra banditi, polizia ... Continua a leggere »

«Anni di piombo, ferita che sanguina ancora»

«Agnese», «Franco». Tra loro si chiamano per nome, con una famigliarità inedita, che colpisce. Lei è Agnese Moro, figlia dello statista ucciso dalle Br il 9 maggio 1978. Lui è Franco Bonisoli, classe 1954, ex brigatista con un ruolo ai vertici dell’organizzazione, partecipazione a varie azioni armate e condanne per un totale di quattro ergastoli e 105 anni di carcere. Destini ... Continua a leggere »

“Una strada o una piazza per l’ultimo ucciso dalle Br”

Raffaele ha gli occhi lucidi: «Che c’è di male – si chiede se ancora oggi mi commuovo?». Già, che c’è di male? Stringe tra le mani la foto di suo fratello Seby, Giovane palermitano del quartiere dell’Arenella, emigrato a 6 anni a Moncalieri, borgata Santa Maria, via Saluzzo, casermoni Anni 50 in mattoni rossi. «Da quando me l’hanno ucciso sono passati quasi ... Continua a leggere »

Maurizio Puddu – Presidente dell’associazione vittime del terrorismo. Lottò per conservare la memoria degli anni di piombo

So che sto per andarmene. ?via non lascerò questa terra se prima non avrò raggiunto l’obiettivo per il quale ho speso gli ultimi 30 anni della mia vita”. Era la vigilia dello scorso Natale. A Maurizio Puddu, presidente dell’Associazione nazionale vittime del terrorismo, i medici avevano appena diagnosticato un tumore. Ma lui non aveva perso la voglia di scherzare. E ... Continua a leggere »

Vita da ex Br – Le certezze Perdute

È Stato un massacro senza precedenti quello che ha toccato i poveri quattro frati francescani del piccolo convento Sacro Monte di Belmonte. I feroci aggressori hanno lasciato dietro di loro, oltre al sangue e allo sgomento di tutta la comunità, padre Baldin in fin di vita e gli altri tre fratelli malridotti e sottochoc, ma, per fortuna, ora stanno meglio. ... Continua a leggere »

Senzani, fuori dal carcere con una valigia di segreti

Avrà pure pagato il suo conto con la giustizia, ma di cose da raccontare ne ha ancora tante il professore Giovanni Senzani, ideologo dell’ala «movimentista» delle Brigate Rosse, carnefice di Roberto Peci, il fratello del terrorista pentito Patrizio, e regista del sequestro dell’ex assessore regionale della Campania Ciro Cirillo, liberato al contrario di… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il ... Continua a leggere »

«Abrogino, basta polemiche»

A passi lenti, emozionato, Morando Morandini arriva con il bastone e la saggezza dei suoi novant’anni nella sala dell’Orologio di Palazzo Marino. Il sindaco, Giuliano Pisapia, ha deciso di conferigli l’Ambrogino d’Oro, nonostante la «perplessità» dell’associazione europea vittime terrorismo (Asevit) e le polemiche del centrodestra che rievocano gli anni bui del terrorismo e il coinvolgimento del figlio di Morandini nell’assassinio ... Continua a leggere »

Macché morto, dopo 36 anni gli danno la caccia

Milano Altro che morto. A Maurizio Baldasseroni, terrorista rosso e assassino per futili motivi, lo Stato italiano non ha mai dato la caccia davvero. E quindi potrebbe essere tranquillamente a godersi la latitanza in Perù o da qualunque altra parte del Sud america che trentasei anni da inghiotti lui e il suo compagno Oscar Tagliaferri, fuggiaschi dall’Italia. Per Balsasseroni, un ... Continua a leggere »

Il killer di Prima Linea? È ancora vivo: si cerchi

«QUEL LATITANTE potrebbe essere ancora vivo, si proseguano le ricerche». Secondo la legge, l’ex terrorista “rosso” Maurizio Baldasseroni, che nel 1978 uccise a Milano tre persone per divergenze politiche, non può essere considerato un uomo morto. Anzi, l’ex militante di Prima Linea, classe 1950, scomparso da decenni, deve tornare a essere oggetto d’indagine, come richiesto dai famigliari delle vittime. Questo, ... Continua a leggere »

Due pesi e due misure di fronte ai terroristi

Un giorno ci spiegheranno perché con tutti gli ostaggi sì, e con Aldo Moro invece no. Perché riteniamo cosa giusta, umana, rispettosa dei sentimenti e dei diritti della persona, trattare con terroristi, tagliagole e fanatici in Afghanistan, in Iraq, in Siria, nell’Italia delle Brigate Rosse che avevano rapinato Cirillo e dove si mercanteggiava persino con la camorra, e invece considerammo ... Continua a leggere »