mercoledì , 22 maggio 2019
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Articoli di giornale

Pansa: scelta da burocrati Mazza e Garimberti? Spero non c’entrino nulla

Roma — «Fammi capire: stai chiedendo al Pansa, a quel vecchio anarcoide liberale che ormai sono, come vada definito il burocrate che ha preso la decisione di cancellare la trasmissione su Vittorio Bachelet?» Certo, direttore: come va definito? «Un mentecatto, Un povero mentecatto. E qui, secondo me,  quest’intervista possiamo considerarla già conclusa». No, dai: è una decisione che dicono di aver preso interpretando ... Continua a leggere »

Non c’è perdono senza pentimento

Il 1° aprile 1980, in segno di rappresaglia per l’uccisione di quattro terroristi da parte delle forze dell’ordine di Genova, un gruppo di brigatisti rossi incappucciati irruppe in una sede milanese della Democrazia cristiana, ferendo quattro cittadini inermi. lo ero uno di questi: riportai gravi danni alle gambe, con invalidità permanente. In quegli anni, i morti per terrorismo furono centinaia, ... Continua a leggere »

Cosa succese, come ci si sente quando i terroristi piombano in una tranquilla riunione e sparano?

Ho raccomandato o Davide e a Christian di fare i bravi e di andare a letto. Poi ho detto ciao a mia moglie, mi sono infilato il coppetta e sono uscito di casa…» mi racconta Antonio Iosa. Avevo deciso di andare alla sezione DC per ascoltare un intervento di Nadir Tedeschi sulla situazione politico quale. Una sera tranquilla, come le… ... Continua a leggere »

Il terrorismo e lo stragismo dalla parte delle vittime

Sono passati 25 anni dal quel lontano 1 aprile 1980 (ma è davvero così lontano?), quando un commando di brigatisti rossi della colonna «Alasia», in un’azione di rappresaglia per l’uccisione di quattro terroristi in via Fracchia a Genova da parte delle Forze dell’Ordine, fecero irruzione, armati e incappucciati , in una sezione periferica della Democrazia Cristiana, in via Motttarone a ... Continua a leggere »

Dalla fiducia nell’uomo la forza di continuare

Sono passati più di otto mesi e oggi il presidente del Circolo culturale “Perini”, Antonio Josa, riesce a sorridere mentre si definisce il “gambizzato più sfortunato d’Italia”. I colpi di rivoltella sparati da un commando di brigatisti la sera del 1° aprile nella sede democristiana di via Mottarone gli anno lasciato un segno indelebile: tutte e due le gambe sono ... Continua a leggere »

Vittorio Occorsio, nipote del pm ucciso: «Mio nonno e il valore delle sue idee»

Roma – Il ricordo più struggente può avere il sapore di una pasta al burro, scotta e un po’ sciapa. Che neanche hai mai assaggiato. E che però rappresenta le tue origini, il tuo vero nome, il tuo destino. Quello di Vittorio Occorsio, 21 anni, studente di giurisprudenza: «Me l’hanno raccontato tante volte, quel piatto di pasta. L’ultimo di mio nonno, ... Continua a leggere »

Erano della banda del fuorilegge «Draga» i due nappisti che con i complici hanno seminato il terrore a Monforte

Un altro giorno di terrore e di morte nel centro di Milano. Preso in ostaggio assieme ai figli di due anni da quattro evasi che avevano appena rapinato l’ufficio postale di via Castel Morrone 2, Giuseppe Saporito, trentacinque anni, operaio, è stato ucciso ieri con un colpo di pistola al cuore durante un drammatico conflitto a fuoco tra banditi, polizia ... Continua a leggere »

«Anni di piombo, ferita che sanguina ancora»

«Agnese», «Franco». Tra loro si chiamano per nome, con una famigliarità inedita, che colpisce. Lei è Agnese Moro, figlia dello statista ucciso dalle Br il 9 maggio 1978. Lui è Franco Bonisoli, classe 1954, ex brigatista con un ruolo ai vertici dell’organizzazione, partecipazione a varie azioni armate e condanne per un totale di quattro ergastoli e 105 anni di carcere. Destini ... Continua a leggere »

“Una strada o una piazza per l’ultimo ucciso dalle Br”

Raffaele ha gli occhi lucidi: «Che c’è di male – si chiede se ancora oggi mi commuovo?». Già, che c’è di male? Stringe tra le mani la foto di suo fratello Seby, Giovane palermitano del quartiere dell’Arenella, emigrato a 6 anni a Moncalieri, borgata Santa Maria, via Saluzzo, casermoni Anni 50 in mattoni rossi. «Da quando me l’hanno ucciso sono passati quasi ... Continua a leggere »