lunedì , 22 ottobre 2018
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Articoli di giornale

Il terrorismo e lo stragismo dalla parte delle vittime

Sono passati 25 anni dal quel lontano 1 aprile 1980 (ma è davvero così lontano?), quando un commando di brigatisti rossi della colonna «Alasia», in un’azione di rappresaglia per l’uccisione di quattro terroristi in via Fracchia a Genova da parte delle Forze dell’Ordine, fecero irruzione, armati e incappucciati , in una sezione periferica della Democrazia Cristiana, in via Motttarone a ... Continua a leggere »

Dalla fiducia nell’uomo la forza di continuare

Sono passati più di otto mesi e oggi il presidente del Circolo culturale “Perini”, Antonio Josa, riesce a sorridere mentre si definisce il “gambizzato più sfortunato d’Italia”. I colpi di rivoltella sparati da un commando di brigatisti la sera del 1° aprile nella sede democristiana di via Mottarone gli anno lasciato un segno indelebile: tutte e due le gambe sono ... Continua a leggere »

Vittorio Occorsio, nipote del pm ucciso: «Mio nonno e il valore delle sue idee»

Roma – Il ricordo più struggente può avere il sapore di una pasta al burro, scotta e un po’ sciapa. Che neanche hai mai assaggiato. E che però rappresenta le tue origini, il tuo vero nome, il tuo destino. Quello di Vittorio Occorsio, 21 anni, studente di giurisprudenza: «Me l’hanno raccontato tante volte, quel piatto di pasta. L’ultimo di mio nonno, ... Continua a leggere »

Erano della banda del fuorilegge «Draga» i due nappisti che con i complici hanno seminato il terrore a Monforte

Un altro giorno di terrore e di morte nel centro di Milano. Preso in ostaggio assieme ai figli di due anni da quattro evasi che avevano appena rapinato l’ufficio postale di via Castel Morrone 2, Giuseppe Saporito, trentacinque anni, operaio, è stato ucciso ieri con un colpo di pistola al cuore durante un drammatico conflitto a fuoco tra banditi, polizia ... Continua a leggere »

«Anni di piombo, ferita che sanguina ancora»

«Agnese», «Franco». Tra loro si chiamano per nome, con una famigliarità inedita, che colpisce. Lei è Agnese Moro, figlia dello statista ucciso dalle Br il 9 maggio 1978. Lui è Franco Bonisoli, classe 1954, ex brigatista con un ruolo ai vertici dell’organizzazione, partecipazione a varie azioni armate e condanne per un totale di quattro ergastoli e 105 anni di carcere. Destini ... Continua a leggere »

“Una strada o una piazza per l’ultimo ucciso dalle Br”

Raffaele ha gli occhi lucidi: «Che c’è di male – si chiede se ancora oggi mi commuovo?». Già, che c’è di male? Stringe tra le mani la foto di suo fratello Seby, Giovane palermitano del quartiere dell’Arenella, emigrato a 6 anni a Moncalieri, borgata Santa Maria, via Saluzzo, casermoni Anni 50 in mattoni rossi. «Da quando me l’hanno ucciso sono passati quasi ... Continua a leggere »

Maurizio Puddu – Presidente dell’associazione vittime del terrorismo. Lottò per conservare la memoria degli anni di piombo

So che sto per andarmene. ?via non lascerò questa terra se prima non avrò raggiunto l’obiettivo per il quale ho speso gli ultimi 30 anni della mia vita”. Era la vigilia dello scorso Natale. A Maurizio Puddu, presidente dell’Associazione nazionale vittime del terrorismo, i medici avevano appena diagnosticato un tumore. Ma lui non aveva perso la voglia di scherzare. E ... Continua a leggere »

Vita da ex Br – Le certezze Perdute

È Stato un massacro senza precedenti quello che ha toccato i poveri quattro frati francescani del piccolo convento Sacro Monte di Belmonte. I feroci aggressori hanno lasciato dietro di loro, oltre al sangue e allo sgomento di tutta la comunità, padre Baldin in fin di vita e gli altri tre fratelli malridotti e sottochoc, ma, per fortuna, ora stanno meglio. ... Continua a leggere »

Senzani, fuori dal carcere con una valigia di segreti

Avrà pure pagato il suo conto con la giustizia, ma di cose da raccontare ne ha ancora tante il professore Giovanni Senzani, ideologo dell’ala «movimentista» delle Brigate Rosse, carnefice di Roberto Peci, il fratello del terrorista pentito Patrizio, e regista del sequestro dell’ex assessore regionale della Campania Ciro Cirillo, liberato al contrario di… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il ... Continua a leggere »

«Abrogino, basta polemiche»

A passi lenti, emozionato, Morando Morandini arriva con il bastone e la saggezza dei suoi novant’anni nella sala dell’Orologio di Palazzo Marino. Il sindaco, Giuliano Pisapia, ha deciso di conferigli l’Ambrogino d’Oro, nonostante la «perplessità» dell’associazione europea vittime terrorismo (Asevit) e le polemiche del centrodestra che rievocano gli anni bui del terrorismo e il coinvolgimento del figlio di Morandini nell’assassinio ... Continua a leggere »