venerdì , 24 novembre 2017
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Articoli vittime

Scorta negata a Biagi, nessun colpevole

L’indagine finisce in archivio, perchè l’eventuale reato è prescritto dal lontano 2008. Dunque non ci saranno ulteriori accertamenti da parte del tribunale dei ministri sugli indagati Claudio Scajola – ministro dell’Interno al tempo dell’omicidio di Marco Biagi, assassinato dalle nuove Brigate Rosse il 19 marzo 2002 – e di Gianni De Gennaro, all’epoca capo della polizia… Apri l’allegato pdf per ... Continua a leggere »

“Accadeva 35 anni fa” – di Antonio Barbalinardo

Articolo tratto da “il Mirino” di giovedì 26 marzo 2015 di Antonio Barbalinardo Interno della sezione D.C. di via Mottarone, 1 aprile 1980. Trentacinque anni fa la sera del 1°aprile 1980, presso la sezione “Luigi Perazzoli” della Democrazia Cristiana in via Mottarone, 5, nell’ex zona 20 di Milano, era in corso un dibattito pubblico tenuto dall’onorevole Nadir Tedeschi; niente faceva ... Continua a leggere »

Pansa: scelta da burocrati Mazza e Garimberti? Spero non c’entrino nulla

Roma — «Fammi capire: stai chiedendo al Pansa, a quel vecchio anarcoide liberale che ormai sono, come vada definito il burocrate che ha preso la decisione di cancellare la trasmissione su Vittorio Bachelet?» Certo, direttore: come va definito? «Un mentecatto, Un povero mentecatto. E qui, secondo me,  quest’intervista possiamo considerarla già conclusa». No, dai: è una decisione che dicono di aver preso interpretando ... Continua a leggere »

Non c’è perdono senza pentimento

Il 1° aprile 1980, in segno di rappresaglia per l’uccisione di quattro terroristi da parte delle forze dell’ordine di Genova, un gruppo di brigatisti rossi incappucciati irruppe in una sede milanese della Democrazia cristiana, ferendo quattro cittadini inermi. lo ero uno di questi: riportai gravi danni alle gambe, con invalidità permanente. In quegli anni, i morti per terrorismo furono centinaia, ... Continua a leggere »

Cosa succese, come ci si sente quando i terroristi piombano in una tranquilla riunione e sparano?

Ho raccomandato o Davide e a Christian di fare i bravi e di andare a letto. Poi ho detto ciao a mia moglie, mi sono infilato il coppetta e sono uscito di casa…» mi racconta Antonio Iosa. Avevo deciso di andare alla sezione DC per ascoltare un intervento di Nadir Tedeschi sulla situazione politico quale. Una sera tranquilla, come le… ... Continua a leggere »

Il terrorismo e lo stragismo dalla parte delle vittime

Sono passati 25 anni dal quel lontano 1 aprile 1980 (ma è davvero così lontano?), quando un commando di brigatisti rossi della colonna «Alasia», in un’azione di rappresaglia per l’uccisione di quattro terroristi in via Fracchia a Genova da parte delle Forze dell’Ordine, fecero irruzione, armati e incappucciati , in una sezione periferica della Democrazia Cristiana, in via Motttarone a ... Continua a leggere »

Dalla fiducia nell’uomo la forza di continuare

Sono passati più di otto mesi e oggi il presidente del Circolo culturale “Perini”, Antonio Josa, riesce a sorridere mentre si definisce il “gambizzato più sfortunato d’Italia”. I colpi di rivoltella sparati da un commando di brigatisti la sera del 1° aprile nella sede democristiana di via Mottarone gli anno lasciato un segno indelebile: tutte e due le gambe sono ... Continua a leggere »

Vittorio Occorsio, nipote del pm ucciso: «Mio nonno e il valore delle sue idee»

Roma – Il ricordo più struggente può avere il sapore di una pasta al burro, scotta e un po’ sciapa. Che neanche hai mai assaggiato. E che però rappresenta le tue origini, il tuo vero nome, il tuo destino. Quello di Vittorio Occorsio, 21 anni, studente di giurisprudenza: «Me l’hanno raccontato tante volte, quel piatto di pasta. L’ultimo di mio nonno, ... Continua a leggere »

Erano della banda del fuorilegge «Draga» i due nappisti che con i complici hanno seminato il terrore a Monforte

Un altro giorno di terrore e di morte nel centro di Milano. Preso in ostaggio assieme ai figli di due anni da quattro evasi che avevano appena rapinato l’ufficio postale di via Castel Morrone 2, Giuseppe Saporito, trentacinque anni, operaio, è stato ucciso ieri con un colpo di pistola al cuore durante un drammatico conflitto a fuoco tra banditi, polizia ... Continua a leggere »

“Una strada o una piazza per l’ultimo ucciso dalle Br”

Raffaele ha gli occhi lucidi: «Che c’è di male – si chiede se ancora oggi mi commuovo?». Già, che c’è di male? Stringe tra le mani la foto di suo fratello Seby, Giovane palermitano del quartiere dell’Arenella, emigrato a 6 anni a Moncalieri, borgata Santa Maria, via Saluzzo, casermoni Anni 50 in mattoni rossi. «Da quando me l’hanno ucciso sono passati quasi ... Continua a leggere »