venerdì , 24 novembre 2017
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Articoli vittime

“Qualcuno ci ha tradito”

Le ventidue di martedì primo aprile. Nella sezione “L. Perazzoli” della Democrazia cristiana, al numero 5 di via Mottarone, è cominciata da pochi minuti una riunione pre-elettorale. Nella saletta, gli iscritti sono trentadue. Siedono al tavolo della presidenza, su una breve pedana rialzata, l’ex deputato Nadir Tedeschi, membro del comitato centrale del partito, vicepresidente dei Gruppi di iniziativa politica; il ... Continua a leggere »

Josa ferito dalle B.R. ringrazia la D.C. bresciana

Cari amici della D.C. di Brescia, Soltanto ora, dopo cinque mesi di degenza e convalescenza, ho ripreso la mia attività nella città di Milano e il mio impegno di testimonianza politica, civile e culturale. Sento però l’esigenza di ringraziare, tramite la redazione de “Il Cittadino” tutti gli amici della Democrazia Cristiana di Brescia che mi sono stati vicini durante la ... Continua a leggere »

Dove sono finiti i capoccia?

Dicono i vocabolari che il termine “crumiro” indica una persona che finisce col fare solo l’interesse del padrone. Padrone può essere il singolo proprietario privato, oppure una classe, oppure lo stato, o chiunque detiene il potere. Ora, per parte mia, non ho nessuna difficoltà a collaborare con chiunque detenga il potere ai fini del bene comune. Le sottili distinzioni sul ... Continua a leggere »

Solidarietà verbale

Nella città di Milano i morti per il terrorismo fino al 13 novembre 1981 sono stati 17 e feriti 33. Ad ogni operazione delle bierre è sempre seguita, puntuale, la condanna dei politici attraverso giornali e televisori, sotto forma di articoli o tavole rotonde, discorsi, comizi. Magistratura e polizia sono rimasti i soli patroni d’assalto contro i terroristi, con una ... Continua a leggere »

La morte di mio padre e l’Italia simile a oggi su quel vecchio Corriere

Qualche mese fa un caro amico mi ha dato una copia del Corriere di venerdì 10 ottobre 1980, che i suoi genitori avevano conservato. La notizia principale della prima pagina ormai ingiallita era l’arresto dei terroristi sospettati di aver commesso l’omicidio di mio padre. All’epoca nè i miei familiari nè io conoscevamo i genitori del mio amico,… Apri l’allegato pdf ... Continua a leggere »

“Quando bloccammo gli applausi al pestaggio di Sergio Ramelli”

Il 29 aprile del 1975, saranno quarant’anni domani, moriva al padiglione di neurochirurgia Beretta del Policlinico Sergio Ramelli. Uno studente di 18 anni dell’Itis Molinari, sostenitore del Fronte della gioventù – la “giovanile” del Msi -, massacrato a colpi di chiave inglese da militanti vicini ad Avanguardia operaia. Uno dei gruppi della sinistra extraparlamentare che proprio in quell’anno… Apri l’allegato ... Continua a leggere »

Dai contatti dei brigatisti ai baffi di Morucci
La versione (e gli enigmi) del prete di Moro

Assicura il testimone: “Io purtroppo non sono mai stato nella prigione di Aldo Moro, né ho confessato il presidente. La stessa signora Moro commentò con me che se ciò fosse davvero accaduto sarebbe avvenuto tramite un amico di questi mascalzoni”. Cioè un prete vicino ai brigatisti. Poi il testimone sbotta: “Ma poi quel pover’omo, ma che se doveva confessà dopo ... Continua a leggere »

Mattarella incontra le vittime delle Br

“Il Presidente della Repubblica ci ha espresso parole di conforto, ci ha detto che ci è vicino e che, anche se sono passati 37 anni da quel giorno, le istituzioni sono sempre accanto a tutte le famiglie dei caduti del terrorismo”, così ha raccontato ieri Giovanni Ricci, dopo il breve incontro sotto la pioggia con il capo dello Stato, Sergio ... Continua a leggere »

Terrorismo, un unico Memoriale per rendere omaggio a tutte le vittime

Il tempo passa e la memoria inevitabilmente si affievolisce. Soprattutto quella collettiva. Tanto più quando si tratta di persone che quando furono colpite non erano famose, ma cittadini che svolgevano il loro lavoro nell’anonimato, o capitati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Nomi sconosciuti o quasi all’epoca, e rimasti pressoché sconosciuti anche dopo… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere ... Continua a leggere »

La stampa nel mirino dei terroristi
Perché fu ucciso Carlo Casalegno

Ho ritrovato nella mia biblioteca un libro dal titolo La Regina Margherita. Il nome dell’autore, Carlo Casalegno, non mi pareva del tutto sconosciuto. Con uno sforzo di memoria mi è tornato alla mente che si trattava di una vittima delle Brigate rosse. La motivazione dell’attentato non mi è molto chiara. Perché la manifestazione di protesta che venne messa in piedi ... Continua a leggere »