venerdì , 24 novembre 2017
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Articoli vittime

“Io, ferita due volte dalle Br”

Per Roberta l’assassino di papà Pecì «che non ho potuto conoscere» rimane clandestino: l’ex capo Br Giovanni Senzani, in libertà da febbraio, «non mi ha chiamato», dice la giovane. Nata dopo l’omicidio del genitore Roberto (agosto 1981), che aveva fiancheggiato il fratello Patrizio prima del pentimento e che le Br sequestrarono per vendetta, Roberta spera di incontrare l’ex terrorista: «Esiste un prezzo per ... Continua a leggere »

La figlia di Roberto Peci: «Aspetto di incontrare gli assassini di mio padre»

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (Ascoli Piceno) – Quando suo padre è morto lei non era ancora nata. Accadeva trent’anni fa, 1981, anno di piombo, di omicidi efferati e di grandi cambiamenti: dalla scoperta della Loggia P2 all’attentato a Giovanni Paolo II, al primo governo dell’Italia repubblicana guidato da un non democristiano. Il 10 giugno, in una strada laterale di San ... Continua a leggere »

Rossa, l’operaio che denunciò le Br

Che cosa sanno i ragazzi di oggi del terrorismo ché insanguinò e inquinò l’Italia, fece regredire il Paese, cancellò i movimenti giovanili, trasformò per lunghi anni in un incubo la vita di milioni di cittadini? Quelle livide mattine. Cominciava la giornata con il Giornale Radio delle 8 che faceva entrare nelle case le notizie dei primi morti ammazzati. Lo Stato ... Continua a leggere »

«Un errore delegittimare i magistrati La lezione dal sacrificio di mio padre»

MILANO – C’ è una casa a Milano, a metà strada fra Città Studi e il palazzo di giustizia, dove si respira memoria. È la casa da cui il pomeriggio del 19 marzo 1980 uscì il giudice istruttore Guido Galli, per andare all’università e poi in tribunale; alle 16,50, in un corridoio della Statale, un commando di Prima linea lo ... Continua a leggere »

I segreti d’Italia nelle parole di Moro

«Quel cadavere sta ancora lì, malgrado il tempo che passa» Così disse Sandro Pertini il 15 marzo 1979, a dodici mesi dal delitto, riflettendo su quanto l’immagine di Moro morto resisteva nella coscienza pubblica e puntando lo sguardo dal Quirinale verso la via Caetani, nel centro di Roma, dov’era stato trovato il suo corpo. Oggi, dopo altri 32 anni, l’icona ... Continua a leggere »

«Io, cassiere di piazza Fontana, risarcito dopo 42 anni»

Genova — Quarantadue anni dopo uno dei sopravvissuti della strage di piazza Fontana, il cassiere della Banca Nazionale dell’Agricoltura, Roberto Antonucci Prina, oggi 71, ha vissuto riconosciuto li suo diritto a essere risarcito. Lo ha deciso il Tribunale del lavoro di Imperia, che ha condannato il ministero degli Interni e l’Inps a versare all’uomo cinquecentomila euro e un assegno mensile. «Ho ... Continua a leggere »

Libero l’ex br che sparò al sindacalista Rossa

ROMA – Le altre volte gli avevano detto no. I giudici volevano che anche lui scrivesse ai parenti delle vittime delle sue gesta per chiedere perdono e dirsi rammaricato del dolore provocato. Ma Vincenzo Guagliardo, dirigente delle Brigate rosse fino al suo arresto nel dicembre 1980, il terrorista che sparò i primi colpi all’operaio sindacalista e comunista Guido Rossa assassinato ... Continua a leggere »

1980, brigatisti in metrò uccidono Renato Briano

Anni di violenza, di odio, di terrore. Anni di lotte, di illusioni, di battaglie sindacali, di ombre e di fantasmi, di vittime innocenti, da non dimenticare mai. Anni di piombo. È il 12 novembre del 1980 quando Renato Briano, dirigente industriale, direttore del personale della Ercole Marelli di Sesto San Giovanni, prende posto in una delle carrozze della metropolitana della linea 1, ... Continua a leggere »

Io, ferito dalle Br, mi sento offeso da quel manifesto

Ha ragione il cardinale Dionigi Tettamanzi che ha predicato in Duomo a Milano: «Molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni». Si comprende allora il motivo per cui in Italia e,soprattutto a Milano, esiste una carica d’odio tale che si è espressa sui cartelloni elettorali «Fuori le Br dalle procure», che ho visto campeggiare, con ... Continua a leggere »

Il figlio del giudice Galli: follia che rende tutti vulnerabili

Milano, 19 marzo 1980: Guido Galli, giudice istruttore presso il Tribunale di Milano, case assassinato dai terroristi di Prima Linea. Milano, aprile 2011: decine di manifesti recanti la scritta «Via le Br dalle Procedure» fanno bella mostra per le vie cittadine. 19 marzo 1980: un bambino di 12 anni piange disperato il padre ucciso. Aprile 2011: un uomo di oltre quarant’anni ... Continua a leggere »