lunedì , 18 ottobre 2021
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Articoli vari

Il rischio di sottovalutare un allarme

C’è una certa sottovalutazione dell’attentato all’amministratore delegato dell’Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi. La notizia è spesso regalata in seconda o terza fila. Sbaglieremo, ma ci pare non sia stata colta la gravità dell’accaduto. Forse un primo motivo di questa, chiamiamola così, scarsa attenzione, sta nel fatto che l’attentato non ha avuto gravi conseguenze. Adinolfi è stato ferito solo di striscio. E ... Continua a leggere »

Ora il Viminale teme altri attentati «Scorte da rivedere»

Roma —  Le parole del ministro Anna Maria Cancellieri, che a metà pomeriggio «esclude la pista personale», danno il senso di una giornata che al Viminale che la minaccia terroristica sia ormai ritornata realtà. Perché nonostante l’assenza di una rivendicazione e il fatto che la dinamica dell’agguato lasci analisti accreditano subito l’ipotesi eversiva. E si spingono sino a dire che a ... Continua a leggere »

Quelle frasi del terrorista dalla cella «Il momento è buono per agire»

«Genova ferito alle gambe dirigente Ansaldo». Era un titolo che ricorreva nei notiziari di trentacinque anni fa, è un titolo di ieri. Allora erano le Brigate rosse, ieri non si sa. Allora si sparava quasi ogni giorno e non era difficile individuare la ragione dei proiettili, bisognava solo mettere le mani su chi faceva fuoco; oggi quei colpi di pistola ... Continua a leggere »

Spari al manager. «Come le Br» Un gruppo minacciò: colpiremo

Genova — Tre colpi di pistola e un uomo che case in ginocchio, per strada. Sono le otto e dieci di mattina. Roberto Adinolfi, 59 anni, amministratore delegato della Ansaldo Nucleare, esce dal palazzo genovese in cui abita, al civico 14 di via Montello. Nota appena due tizi con il casco su una Yamaha X-Max250, proprio davanti a casa sua, una ... Continua a leggere »

Piazza Fontana, archiviata anche la «doppia bomba»

Milano – Va in archivio l’ultima indagine segreta sulla strage di piazza Fontana. Quella che, sull’ordigno che il 12 dicembre 1969 uccise 17 persone e ne ferì 88 dentro la Banca Nazionale dell’Agricoltura, per due anni ha esplorato quattro nuovi spunti investigativi tra i quali anche la tesi della «doppia bomba», avanzata del giornalista Paolo Cucchiarelli nelle 700 pagine del suo ... Continua a leggere »

I migliori anni di piombo della nostra vita

Dopo l’ennesima assoluzione legata alla stagione del terrorismo italiano (nessun colpevole per la strage di piazza della Loggia a Brescia), forse giunto il momento che l’italia recepisca il messaggio che da tempo queste sentenze ci stanno cercando di trasmettere: non ci sono colpevoli per le stragi perché le stragi non sono mai avvenute. Ecco perché è lo Stato a caricarsi ... Continua a leggere »

Brescia, radiografia di una Strage la bomba, le bugie, le prove sparite

BRESCIA — Rispetto alle altre stragi che hanno insanguinato l’Italia e seminato terrore secondo gli intenti degli «Strateghi della tensione», quella di piazza della Loggia è in caso a parte. Secondo quel che è emerso da.tutte le indagini su tutti gli attentati di quel disgraziato e politicamente incerto periodo (1969-1974), anche gli 8 morti e 102.feriti di Brescia rientrano nel disegno ... Continua a leggere »

Brescia, la strage impunita Quattro assolti in Appello

Brescia — A far male non è solo l’assoluzione, la nona su dieci processi, che chiude forse per sempre la caccia ai colpevoli della strage di piazza della Loggia. A far male sono anche e soprattutto le parole che alle 11 e 10 minuti il presidente della Corte Enzo Platè pronuncia in cosa al verdetto: «…Condanna le parti civili al ... Continua a leggere »

Dai celestini svuotati ai depistaggi Piazza della Loggia, la storia negata

BRESCIA – Ormai sembra proprio finita, anche se formalmente ancora no. Mancano le motivazioni del verdetto di ieri,e verosimilmente la Cassazione. Poi c’è un’indagine aperta al tribunale dei minori, a carico di un sedicenne dell’epoca il quale – secondo un testimone che ha taciuto il particolare per diversi lustri – avrebbe confessato di aver partecipato all’esecuzione della strage. Ma dopo ... Continua a leggere »

I miei 38 anni con la bomba che sento ogni giorno

Brescia — Il 28 maggio di 38 anni fa non è morto. Ma la bomba scoppiata in piazza della Loggia gli ha rubato una parte di vita.Quella che gli era più cara: i sogni, le speranze, le aspettative. Aveva 27 anni, un buon lavoro da impiegato alla Franchi Armi, l’impegno sindacale alla Cgil e la voglia di girare il mondo.Aveva ... Continua a leggere »