venerdì , 27 aprile 2018
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A teatro i dubbi sul caso Moro

ROMA – Si riaccendono i riflettori sul «caso Moro». Mentre infuria la polemica sollevata dalle recenti affermazioni dell’ex presidente Cossiga («Moro non fu perduto dagli americani, né dalla P2. Semmai, dai comunisti»), in teatro debutta un nuovo testo sullo statista ucciso dalle Brigate Rosse. Da martedì prossimo al Teatro Eliseo, va in scena Aldo Moro, una tragedia italiana di Corrado Augias e Vladimiro Polchi: Paolo Bonacelli è Moro e Lorenzo Amato, figlio dell’attuale ministro dell’Interno, è il «narratore»; la regia è di Giorgio Ferrara. A 30 anni dalla tragica vicenda, anche il palcoscenico torna a interrogarsi su quello che per molti resta tuttora un mistero insoluto. Dice Amato: «Lo spettacolo non dà risposte, solleva dubbi. Anche le affermazioni di Cossiga aprono nuove ipotesi. Il giorno in cui fu rapito, Moro stava… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto