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5 Maggio 2014 Comune di Melzo – ANPI “Gli Anni spezzati”

5 Maggio 2014 Cerimonia Comune di Melzo – ANPI “Gli Anni spezzati”

Il 9 Maggio di ogni anno, anniversario dell’uccisione dell’on. Aldo Moro, è stato dichiarato dal Parlamento Italiano ” Giorno della Memoria di tutte le vittime di terrorismo e di strage di tale matrice a livello interno e internazionale”. Le istituzioni democratiche delle Repubblica sono chiamate a promuovere la memoria e la conoscenza della storia della “Notte della Repubblica” , che fu una tragedia Nazionale. Nelle scuole bisogna educare le nuove generazioni alla legalità, alla non violenza, al rispetto della vita umana. Nel ricordare i 55 giorni della prigionia di Moro, a distanza di 36 anni dal suo martirio, siamo qui a ricordare le oltre 500 vittime a livello nazionale e gli oltre 5 mila feriti. Per quanto riguarda l’elenco delle vittime in Milano e Lombardia abbiamo distribuito la “Mappa della Memoria”, che costituisce un utile percorso didattico dei luoghi, ove sono avvenuti gli attentati terroristici. Voglio sottolineare il legame indissolubile che l’Italia Repubblicana ha sostenuto, con tante vittime innocenti assassinate, per difendere la democrazia e le Istituzioni in quegli anni di follia stragista e di violenza terrorista. La stagione del terrorismo e dello stragismo furano terribili anni di sangue e d’angoscia. Ma lo Stato, con qualche concessione all’emergenza, seppe tenere per la forza della democrazia contro la ragnatela di morte fatta di: tentati colpi di mano, colpi di Stato, colpi di mitra, bombe, il golpe Borghese, la morte dell’editore Feltrinelli, l’assassinio di Calabresi, la strage alla Questura di Milano, la Rosa dei Venti, il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro. E poi la mafia politica, l’assassinio di Giorgio Ambrosoli, le Brigate, rosse, Prima Linea, la scoperta della P2, l’attentato al Papa, l’assassinio di Carlo Alberto Dalla Chiesa, Gladio, gli assassinii di Cosa nostra, la morte di Falcone e Borsellino e di tanti altri innocenti. La Città di Melzo e l’ANPI, con questo incontro, non vogliono dimenticare i fatti dolorosi, che hanno segnato la storia negli anni bui e spietati del terrorismo e dello stragismo. Milano e la Lombardia hanno pagato il più elevato contributo di sangue in Italia con 36 morti e 250 feriti nelle tre stragi di Milano (Piazza Fontana, Questura di Milano e via Palestro) e in quella di piazza della Loggia a Brescia. Con eguale violenza, numerosi gruppi di fuoco del terrorismo rivoluzionario di estrema sinistra e di estrema destra hanno causato 46 morti e 58 gambizzati gravi, prescelti come obiettivi mirati da annientare o punire. In totale le Vittime del terrorismo e di stragi ammontano ad 89 unità e circa 500 feriti . Negli anni di piombo, ci furono anche 19 morti per scontri politici con oltre 4.000 feriti durante le manifestazioni di piazza. Se poi aggiungiamo i caduti lombardi in teatri di guerra e i volontari civili morti all’estero, il totale dei morti sale 115 unità. Fu proprio il sangue versato da tanti innocenti e il dolore delle famiglie distrutte a dimostrare da che parte stava la ragione; a condannare senza appello la violenza insensata; a ricostruire il valore autentico della libertà, fondata sulla pace, sulla non violenza e sulla legalità democratica. Da questi tragici fatti nasce il nostro “dovere della memoria” sulla cronistoria della strategia della tensione e degli opposti estremismi, che ebbe a Milano e in Lombardia la sua massima espressione di conflittualità, dal 1969 al 1984. Non si tratta a questo punto di assolvere i terroristi dai crimini commessi, né di piantare una propria bandiera su di un pezzo di storia per favorire, come succede spesso, una retorica di parte quando si celebrano queste cerimonie. Vogliamo precisare che la misericordia, il perdono e la pietà sono attributi di Dio e delle coscienze di ogni singolo uomo e tali atti di perdono non si trascrivono sui giornali e non esigono pubblicità. Non ci sentiamo le vestali e tanto meno ci sentiamo “i guerrieri della memoria da disarmare”, se chiediamo di distinguere gli innocenti dai colpevoli, le vittime dai carnefici, gli eversori terroristi dai servitori dello Stato. Siamo convinti che chi ignora il passato è costretto a riviverlo e la “memoria” non solo vince l’indifferenza dei vivi, ma anche il silenzio della morte, perché riesce a tramandare alle nuove generazioni la storia di ieri e di oggi, guardando al domani e costruendo un futuro migliore. L’atto del ricordo è, quindi, una manifestazione nazionale condivisa di pietà; è carità, giustizia, ricerca della verità per le vittime del male e del dolore; è resistenza alla violenza e al terrorismo che annientano i deboli calpestati e cancellati; è il senso della coralità di tutti gli uomini, che fa rivivere i morti con un gesto d’amore; è, infine, un momento di raccoglimento e di condivisione, non di divisione. Per i morti non esiste risarcimento possibile, ma solo costruzione del “dovere della memoria e della coscienza civile”, che siano sempre dalla parte delle vittime, di quanti si sono sacrificati e di chi, oggi, continua a difenderci e rischia la propria vita per mettersi a servizio della comunità con alto senso del dovere. Tocca alle istituzioni democratiche e alle nuove generazione raccogliere il testimone per costruire una società più giusta e più tollerante e per far conoscere ed approfondire la storia del terrorismo e dello stragismo al riparo da strumentalizzazioni politiche e perdonismi facili. Ai familiari delle vittime, vedove ed orfani, e ai feriti superstiti vada il nostro commosso pensiero e la nostra vicinanza e, anche se la nostra dolorosa illusione non ci porterà a conoscere chi sono stati i mandanti in carne ed osso, che hanno pilotato la strategia del terrorismo e dello stragismo in Italia Il coordinatore Aiviter Lombardia Antonio Iosa

Vittime strage via Fani Roma 16 Marzo 1978
1 – R A F F A E L E I O Z Z I N O Carabiniere
2 – O R E S T E L E O N A R D O Carabiniere
3 – D O M E N I C O R I C C I Carabiniere
4 – G I U L I O R I V E R A Carabiniere
5 – F R A N C E S C O Z I Z Z I Carabiniere

ELENCO DELLE VITTIME DEL TERRORISMO NELLA PROVINCIA DI MILANO E IN ALTRE PROVINCIE DELLA LOMBARDIA (escluse le stragi)
1 – A N T O N I O A N N A R U M M A Agente PS
2 – L U I G I C A L A B R E S I Commissario
3 – A N T O N I O M A R I N O Agente PS
4 – F E L I C E M A R I T A N O Carabiniere
5 – S E R G I O R A M E L L I Studente
6 – E N R I C O P E D E N O V I Avvocato
7 – S E R G I O B A Z Z E G A Maresciallo di PS
8 – V I T T O R I O P A D O V A N I Vice-Questore
9 – L I N O G H E D I N I Polizia Stradale
10 – A N T O N I O C U S T R A Vice- Brigadiere PS
11 – G I U S E P P E S A P O R I T O Operaio
12 – L O R E N Z O I A N N U C C I Studente
13 – F A U S T O T I N E L L I Studente
14 – F R A N C E S C O D I C A T A L D O Agente Penitenziario
15 – R O B E R T O G I R O N D I Cittadino di Seregno
16 – DO M E N I C O B O R N A Z Z I N I Commerciante
17 – C A R L O L O M B A R D I Macellaio
18 – P I E R A N T O N I O M A G R I Tappezziere
19 – E M I L I O A L E S S A N D R I N I Magistrato
20 – P I E R L U I G I T O R R E G I A N I Gioielliere
21 – A N D R E A C A M P A G N A Agente PS
22 – A N T O N I O C E S T A R I Agente PS
23 – R O C C O S A N T O R O Agente PS
24 – M I C H E L E T A T U L L I Agente PS
25 – P A O L O P A O L E T T I Dirigente industriale
26 – W I L L I A M W A C C H E R Operaio
27 – G U I D O G A L L I Magistrato
28 – W A L T E R T O B A G I Giornalista
29 – R E N A T O B R I A N O Dirigente industriale
30 – E Z I O L U C A R E L L I Carabiniere
31 – M A N F R E D O M A Z Z A N T I Dirigente industriale
32 – L U I G I M A R A N G O N I Direttore sanitario
33 – A N T O N I O F R A S C A Guardia giurata
34 – F R A C E S C O R U C C I Agente di custodia
35 – C A R L O B U O N A N T U O N O Agente PS
36 – V I N C E N Z O T U M M I N E L LO Agente PS
37 – E L E N O V I S C A R D I Agente PS
38 – V A L E R I O R E N Z I Carabiniere
39 – E R M I N I O C A R L O N I Guardia giurata

FUORI PROVINCIA DI MILANO
40 – BIANCA DALLER insegnante pensionata – Brescia
41 – LORENZO FORLEO Carabiniere – Carpenedolo(Brescia)
42 – ROSARIO SCALIA Guardia giurata- Barzanò (Como)
43 – GIUSEPPE GURRIERI Carabiniere – Bergamo
44 – ALFIO ZAPPALA’ Guardia giurata – Zinasco (Pavia)
45 – LUIGI CARLUCCIO Brigadiere PS – Como

FUORI ITALIA
46 – ENZO BALDONI pubblicitario milanese – Bagdad in Irak
47 – VITTORIO ARRIGONI volontario pacifista comasco – a Gaza

LE VITTIME PER STRAGI IN MILANO E LOMBARDIA

Strage Piazza Fontana 12 Dicembre 1969
1 – G I O V A N N I A R N O L D I anni 42
2 – G I U L I O C H I N A anni 57
3 – E U G E N I O C O R S I N I anni 71
4 – P I E T R O D E N D E N A anni 45
5 – C A R L O C A I A N I anni 57
6 – C A L O G E R O G A L A T I O T O anni 71
7 – C A R L O G A R A V A G L I A anni 67
8 – P A O L O G E R L I anni 77
9 – L U I G I M E L O N I anni 57
10 – V I T T O R I O M O C C H I anni 33
11 – G E R O L A M O P A P E T T I anni 79
12 . M A R I O P A S I anni 59
13 – C A R L O P E R E G O anni 77
14 . O R E S T E S A N G A L L I anni 49
15 – A N G E L O S C A G L I A anni 61
16 – C A R L O S I L V A anni 71
17 – A T T I L I O V A L E’ anni 52

STRAGE QUESTURA DI MILANO 17 MAGGIO 1973

18 – F E L I C E B A R T O L O Z Z I S A I A anni 61
19 – G A B R I E L L A B O R T O L O N anni 23
20 – F E D E R I C O M A S A R I N anni 30
21 – G I U S E P P E P A N Z I N O anni 64

STRAGE DI VIA PALESTRO A MILANO 27 LUGLIO 1993

22 – A L E S S A N D R O F E R R A R I anni 30
23 – C A R L O L O C A T E N A anni 26
24 – I D R I S M O U S S A F I R anni 44
25 – S E R G I O P A S O T T I anni 34
26 – S T E F A N O P I C I E R N O anni 37

ALTRE VITTIME DELLA LOMBARDIA PER STRAGI

STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA A BRESCIA – 28 MAGGIO 1974

27 – G I U L I E T T A BANZI/BAZOLI – insegnante anni 34
28 – L I V I A BOTTARDI/MILANI – insegnante anni 32
29 – C L E M E N T I N A CALZARI TREBESCHI – insegnante anni 31
30 – E U P L O N A T A L I – pensionato anni 69
31 – L U I G I P I N T O – insegnante anni 25
32 – B A R T O L O M E O T A L E N T I – operaio anni 56
33 – A L B E R T O T R E B E S C H I – insegnante anni 37
34 – V I T T O R I O Z A M B A R D A – pensionato anni 60

VITTIME LOMBARDE STRAGE DI BOLOGNA – 2 AGOSTO 1980

35 – A N N A M A R I A B O S I O in MAURI di Como anni 28
36 – L U C A M A U R I di Como anni 6
37 – C A R L O M A U R I di Como anni 32
38 – V I N C E N Z I N A SALA in ZANETTI di Pavia anni 50

VITTIME LOMBARDE STRAGE TRENO RAPIDO 904- 23 DICEMBRE 1984

39 – A N G E L A C A L V A N E S E in DE SIMONE insegnante – anni 33
40 – G I O V A N N I D E S I M O N E anni 40
41 – A N N A D E S I M O N E anni 9
42 – N I C O L A D E S I M O N E – operaio anni 22
43 – F E D E R I C A T A G L I A L A T E L A – studente anni 12
44 – G I O A C C H I N O T A G L I A L A T E L A – geometra anni 50