domenica , 22 luglio 2018
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Archivi mensili: luglio 2015

Il terrorismo la fabbrica e un quartiere

Alberto Guariso è il responsabile della zona sindacale del Giambellino per la CISL. Dice: “Sai chi sono i tre? Noi li chiamiamo con un brutto termine “manovali del sindacato”. Non dirigenti nel senso proprio della parola, piuttosto molto legati al lavoro organizzativo. Sì, insospettabili”. Quei tre sono Vita Casavola, Giorgio Pozzoli e Franco Grillo, tre iscritti al sindacato, arrestati insieme ... Continua a leggere »

Quando il terrorismo si morde la coda

Il riconoscimento della sconfitta del terrorismo, fatto dal professor Fenzi, catturato l’anno scorso in compagnia di Moretti, il capo militare delle Brigate Rosse, è senza dubbio significativo. Fenzi, cognato del professor Senzani, che fino al suo arresto è stato uno degli ideologi delle BR ed uno dei principali organizzatori della loro attività delittuosa, conosce dall’interno la struttura… Apri l’allegato pdf ... Continua a leggere »

Perché il carcere non sia vendetta

Dal 10 ottobre 1986 la modifica dell’ordinamento penitenziario è legge della Repubblica e, secondo la solenne formula della promulgazione, “è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato”. Una riforma avanzata e civile di cui è giusto compiacersi. Come è giusto apprezzare il clima culturale politico sociale che l’ha resa possibile e forse ... Continua a leggere »

La morte di mio padre e l’Italia simile a oggi su quel vecchio Corriere

Qualche mese fa un caro amico mi ha dato una copia del Corriere di venerdì 10 ottobre 1980, che i suoi genitori avevano conservato. La notizia principale della prima pagina ormai ingiallita era l’arresto dei terroristi sospettati di aver commesso l’omicidio di mio padre. All’epoca nè i miei familiari nè io conoscevamo i genitori del mio amico,… Apri l’allegato pdf ... Continua a leggere »

“Quando bloccammo gli applausi al pestaggio di Sergio Ramelli”

Il 29 aprile del 1975, saranno quarant’anni domani, moriva al padiglione di neurochirurgia Beretta del Policlinico Sergio Ramelli. Uno studente di 18 anni dell’Itis Molinari, sostenitore del Fronte della gioventù – la “giovanile” del Msi -, massacrato a colpi di chiave inglese da militanti vicini ad Avanguardia operaia. Uno dei gruppi della sinistra extraparlamentare che proprio in quell’anno… Apri l’allegato ... Continua a leggere »

Dai contatti dei brigatisti ai baffi di Morucci
La versione (e gli enigmi) del prete di Moro

Assicura il testimone: “Io purtroppo non sono mai stato nella prigione di Aldo Moro, né ho confessato il presidente. La stessa signora Moro commentò con me che se ciò fosse davvero accaduto sarebbe avvenuto tramite un amico di questi mascalzoni”. Cioè un prete vicino ai brigatisti. Poi il testimone sbotta: “Ma poi quel pover’omo, ma che se doveva confessà dopo ... Continua a leggere »

Mattarella incontra le vittime delle Br

“Il Presidente della Repubblica ci ha espresso parole di conforto, ci ha detto che ci è vicino e che, anche se sono passati 37 anni da quel giorno, le istituzioni sono sempre accanto a tutte le famiglie dei caduti del terrorismo”, così ha raccontato ieri Giovanni Ricci, dopo il breve incontro sotto la pioggia con il capo dello Stato, Sergio ... Continua a leggere »

L’ex br firma per le vittime dei terroristi
I parenti si ribellano: tolga il suo nome

Sperava, lo confessa, di passare inosservato. Di confondersi in mezzo ad altri cento nomi. Quando un mese fa Raimondo Etro, 58 anni, romano, ex terrorista delle Brigate Rosse, già condannato a 20 anni e 6 mesi per il sequestro di Aldo Moro, ha letto su internet la petizione lanciata da Giuseppe Messina, poliziotto in pensione, d’impeto ha deciso di firmarla… ... Continua a leggere »

Terrorismo, un unico Memoriale per rendere omaggio a tutte le vittime

Il tempo passa e la memoria inevitabilmente si affievolisce. Soprattutto quella collettiva. Tanto più quando si tratta di persone che quando furono colpite non erano famose, ma cittadini che svolgevano il loro lavoro nell’anonimato, o capitati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Nomi sconosciuti o quasi all’epoca, e rimasti pressoché sconosciuti anche dopo… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere ... Continua a leggere »

L’inciviltà di chi vieta il diritto di parola

Caro direttore, ci sono, nella storia di ogni democrazia, alcuni caposaldi che soltanto dei cialtroni ignoranti (o peggio , dei nostalgici fomentatori di disordine) possono contestare. Il terrorismo brigatista ha impestato il nostro Paese con 15 anni di violenza sanguinaria (omicidi spietati e feroci “gambizzazioni”). Lo sa chiunque abbia un minimo di informazione, intelligenza, buon senso e moralità… Apri l’allegato ... Continua a leggere »