venerdì , 26 agosto 2016
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Archivi mensili: maggio 2009

Il delitto Custra e la fuga a Rio il latitante Mancini ora è libero

Rio de Janeiro — Potrà tornare in Italia dopo 30 anni Pietro Mancini, uno dei più noti esponenti dell’Autonomia milanese degli anni Settanta. Le sue condanne per la banda armata e concorso in omicidio, per un totale di 15 anni di reclusione, sono state prescritte nei giorni scorsi dalla Corte di Assise di Milano. Mancini vive da allora a Rio ... Continua a leggere »

«Era ora». Gemma e Licia vicine dopo 40 anni

Roma — È probabile abbiate visto, in uno dei tanti servizi mandati in onda dai tigì, la scena da giorni moto annunciata, molto immaginata, e per questo quasi già commentata, dell’incontro tra Gemma Capra, vedova del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli. I cameramen erano ben appostati, il cerimoniale del Quirinale – di solito assai rigido – li ha volutamente lasciati liberi di ... Continua a leggere »

Napolitano e le stragi: manca ancora la verità

Roma — La voce gli s’incrina quando parla di Pino Pinelli, «volato» dal quarto piano della questura di Milano 72 ore dopo la strage alla Banca dell’Agricoltura. «Fu vittima due volte», dice Giorgio Napolitano. «Prima di pesantissimi infondati sospetti e poi di un’improvvisa, assurda fine». Fu, insomma, il diciottesimo caduto per l’attentato. E merita «rispetto» al pari degli altri perché come gli ... Continua a leggere »

Un abbraccio non cancella le colpe dei terroristi

(…) mentre qui serve solo a confondere le idee. Ma se ci sono fatti che, risalendo a quaranta anni fa, attendono quelli ancora non s’è raggiunta la “pacificazione”, è segno che non si tratta di vicende giudiziarie o di lutti privati, bensì della non digerita guerra civile. L’Italia fu pensata e fatta da… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere ... Continua a leggere »

Pacificazione ma senza amnesie

La stretta di mano tra la vedova del commissario Calabresi e la vedova dell’anarchico Pinelli ha segnato un momento importante, e un momento alto, della vita nazionale. Il valore simbolico, nel giorno della memoria, di quel gesto di riconciliazione, non è fuggito, suppongo, a nessuno. Ritengo che Giorgio Napolitano sia stato…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Calabresi e Pinelli dopo 40 anni incontro tra le vedove

Il peso della giustizia incompiuta, le ferite della storia che cominciano a rimarginarsi, il lavoro per non far tornare «i fantasmi del passato». Sono i tre pensieri intorno ai quali Giorgio Napolitano ha centrato il suo intervento per le celebrazioni del secondo Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, istituito nell’anniversario dell’assassino di… Apri l’allegato pdf per continuare ... Continua a leggere »

Calabresi e Pinelli uniti da Napolitano

Rivolgiamo oggi la nostra attenzione i il nostro omaggio alle vittime delle stragi di matrice terroristica. già un anno fa ricordai come a partire dalla fine degli anni ’60 dello scorso secolo «si incrociarono in Italia diverse trame eversive, da un lato di destra neofascista e di…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Napolitano: Pinelli vittima due volte

Roma — «Giuseppe Pinelli fu vittima due volte: prima di pesantissimi e infondati sospetti, poi di un’improvvisa, assurda fine». Giorgio Napolitano, celebrando al Quirinale il Giorno convulso e disorientamento, e quindi il fine venne indicato in una destabilizzazione del sistema democratico per… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »