martedì , 24 maggio 2016
Ultime News
Home » 2006 » gennaio

Archivi mensili: gennaio 2006

Shoah, in corteo i sopravvissuti ai lager

I luoghi dell’orrore. Lager e piazze di stragi. Bergen-Belsen, Mauthasen, Dachau, Auschwitz, Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema. Cartelli neri come il dolore del ricordo. E poi blu della speranza, quello dello striscione alzato dai bambini: «Per non dimenticare la Shoah». Passato e futuro nella… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Dal binario 21 ad Auschwitz: quel viaggio senza speranza

Concerti, commemorazioni, testimonianze. Questo sarà, oggi, la Giornata della Memoria. In realtà, ben più lunga di 24 ore: gli appuntamenti per ricordare l’Olocausto, già partiti nei giorni scorsi proseguiranno nel fine settimana. «La memoria non è completa se non ricordiamo chi seppe opporsi alla barbarie», osserva Yasha Reibmann, portavoce della comunità ebraica. Va in questa direzione la… Apri l’allegato pdf per ... Continua a leggere »

Piperno ha ragione: la Shoah non ha date

Come Alessandro Piperno (Corriere della Sera, 21 gennaio), anch’io ostile al Giorno della Moria. Ma lo sono per ragioni diverse dalle sue. Più che il contenuto estetizzante del 27 gennaio (la «commozione delle scolaresche sgambettanti sui prati si Auschwitz»), mi disturba il suo contenuto…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Piperno sbaglia, ricordare la Shoah non è conformismo

Capisco volersi distinguere, e dunque mettere nei propri romanzi ebrei scapestrati e ilari invece di fare i soliti «Piagnistei» citati da Amos Oz; volersi distinguere a tutti i costi aggiunge qualcosa di sulfureo e certamente goffo al ritratto del timido (e, per questo, simpatico) Alessandro Piperno. Il quale, nell’imminenza del Giorno della Memoria, dichiara… Apri l’allegato pdf per continuare a leggere ... Continua a leggere »

«Sono ostile al Giorno della Memoria»

Sono ostile al Giorno della Memoria. Non per quello che rappresenta ma per quello che è diventato. C’è qualcosa di estetizzante nella commozione delle scolaresche sgambettanti sui prati si Auschwitz, ma ancor più nell’enfasi con cui i loro insegnanti la reclamano al grido: «Non gridate»!  Inoltre ho il sospetto che i…Apri l’allegato pdf per continuare a leggere il contenuto Continua a leggere »

Papa Pacelli prevedeva la distruzione d’Israele

Non fu solo una questione di prudenza, di diffidenza: nel tormentato rapporto fra Vaticano e Stato d’Israele, all’indomani della gestione dell’Onu di dividere i territori del mandato britannico e di far nascere una entità politica ebraica nell’angolo di Palestina compreso fra Giordania ed Egitto, giocavano questioni politiche e teologiche di prima grandezza — e sono carte diplomatiche israeliane che fanno… Apri ... Continua a leggere »

«Noi di sinistra, colpevoli di rimozione» – Scalzone: demonizzati i morti di destra. Boato: basta guerre idelogiche

«Penso che per il lungo tempo ci sia stato uno stillicidio, una sequenza di morti delegittimati anche nella memoria. Una stagione di latenza insurrezionale subacuta e cronica e di microguerra civile strisciante in cui ognuno tendeva a ricordare soltanto le vittime della propria parte. Una sindrome che dura ancora, La verità è rivoluzionaria? Allora ben venga il libro di Luca ... Continua a leggere »

La strage dimenticata degli anni di piombo – Una congiura del silenzio sui militanti missini uccisi tra il 1972 e l’83

L’altro Sessantotto. La faccia nascosta degli anni Settanta, La metà taciuta della memoria intera. Cuori neri, monumentale libro da 800 pagine e tre anni di lavoro, è un’opera sotto certi aspetti definitiva: le storie  dei ventuno militanti del Msi assassinati tra il 1970 — Ugo Venturini, colpito alla testa da una bottiglia mentre proteggeva Almirante in un comizio a Genova («forse ... Continua a leggere »

Fini: ora deve vergognarsi chi lo chiamò mercenario

Roma — Divise allora, nei giorni del rapinamento, nel giorno del funerale. E la vicenda di Fabrizio Quattrocchi fa discutere anche adesso, dopo che il Tg1 ha trasmesso il video della sua esecuzione con quella frase («vi faccio vedere come muore un italiano») all’epoca solo raccontata. Il botta e risposta è tra Gianfranco Fini, vice premier e ministro degli Esteri ... Continua a leggere »